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Abruzzo. Imprese, Israele apre alla nostra regione con concorso internazionale

“Israele negli ultimi anni e’ diventata la Startup Nation, la seconda Silicon Valley, e in questo senso senso vogliamo condividere la nostra esperienza e far conoscere il nostro ecosistema e poter aiutare anche gli italiani”. Lo ha detto, oggi, a Pescara, Livia Link, consigliere per gli Affari pubblici e politici Ambasciata d’Israele in Italia, a margine della presentazione del concorso Starup Tel Aviv Boot Camp, competizione internazionale promossa dall’Ambasciata d’Israele in Italia. Promotori dell’evento la Fira e la Regione Abruzzo. Il concorso e’ aperto alle startup di 14 paesi del mondo attive nei settori web, mobile e security. “Il concorso che stiamo promuovendo – ha aggiunto – e’ una bellissima opportunita’ per i giovani imprenditori abruzzesi e non solo. Il vincitore avra’ la possibilita’ di frequentare un seminario di una settimana a Tel Aviv per conoscere il nostro ecosistema e condividere le nostre capacita’”. Livia Link ha evidenziato che l’innovazione e l’alta tecnologia sono alla base del successo di Israele. Per quanto riguarda i rapporti con l’Italia ha detto che “possiamo condividere le best practice e imparare l’uno dall’altro: siamo qui per questo”.

SVILUPPO: CHIODI, MODELLO ISRAELE PER START-UP ABRUZZESI

L’Abruzzo guarda ad Israele come punto di riferimento per rafforzare la rete di imprese dello Start Up. E’ il senso dell’iniziativa che e’ stata presentata oggi dalla Fira che con la Regione Abruzzo aderira’ all’iniziativa del concorso internazionale Startup Tel Aviv Boot Camp, voluto proprio da Israele. “Si guarda ad Israele per far crescere le nostre start up – ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi – perche’ questo Paese e’ punto di riferimento internazionale su questo campo. A Tel Aviv si vive un clima particolare che aiuta i giovani a creare nuove imprese e a scommettere sul mercato internazionale, se e’ vero che nel 2012 in Europa le Start Up partite sono state 500 a fronte delle 2000 in Israele”. La collaborazione sulle start up rappresenta “una risorsa essenziale per quei giovani che hanno voglia di investire su stessi. Dobbiamo spiegare alle nuove generazioni che la Regione mette a disposizione loro una chance di investire e lo fa guardando ai migliori. La stessa cosa – spiega il presidente della Regione – lo abbiamo fatto con la sanita’. L’Ocse ha indicato il sistema sanitario di Israele il migliore al mondo; noi con quello Stato abbiamo avviato una collaborazione sulla rete di emergenza-urgenza”. Start Up Boot Camp e’ un concorso internazionale, ha spiegato la consigliere per gli Affari pubblici dell’Ambasciata d’Israele in Italia, Livia Link , aperto alle start-up di 14 Paesi del mondo selezionati da Israele che si contenderanno la partecipazione al Boot camp di Tel Aviv. Le 14 start-up selezionate, una per ogni Paese partecipante, avranno la possibilita’ di intervenire, durante il Boot Camp dal 12 al 17 ottobre, ad un programma di conferenze, incontri con imprenditori e investitori. La possibilita’ da parte delle start-up abruzzesi di partecipare al concorso internazionale e’ solo il primo passo di un percorso che vuole portare l’Abruzzo ad essere una start-up region, al pari di Israele che e’ considerata la start-up nation. L’obiettivo, in sostanza, e’ replicare in Abruzzo il modello israeliano che e’ un punto di riferimento a livello internazionale “E’ un investimento che la Regione fa per le generazioni future – ha chiarito il Presidente – perche’ la Regione vuole guidare quel processo di cambiamento di un modo di pensare e agire che faccia uscire il territorio da una visione ‘cantonale’ del mondo”. In questo senso, il presidente Chiodi ha infine annunciato che la Regione Abruzzo partecipera’ ufficialmente all’incontro sulla cooperazione bilaterale Italia-Israele in programma il prossimo 2 dicembre.

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