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Abruzzo, imprese: “si torni a economia reale”

«Non dobbiamo fare la rincorsa a chi ha il miglior rating perchè il nostro indicatore di riferimento deve essere il benessere effettivo della società». Lo afferma l’assessore allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione. «Tale benessere passa per il tenore di vita delle persone, per il loro grado di mobilità sociale, la loro salute, la qualità dei servizi, la capacità di attrarre nuove PMI, il giusto riconoscimento ai giovani meritevoli, il rapporto con le Università. Non bisogna dimenticare poi la capacità e la necessità di portare al sistema economico una boccata di ossigeno finanziario, con le banche che dovranno dirottare le proprie risorse al sostegno dell’economia reale, delle imprese e delle famiglie». In questo momento storico, ciò che importa veramente è mettere nelle condizioni la Regione di poter camminare con le proprie gambe, mettendo in campo strumenti che permettano ai giovani di costruire un futuro di opportunità umane e lavorative. E ciò senza agganciarsi a politiche di tipo assistenzialistico«. In relazione alle riforme relative allo Sviluppo economico, ha poi aggiunto: »Occorre che il territorio faccia del suo e che non ci siano più opposizioni strumentali alla riforma dei confidi, così come a quella dei consorzi industriali. Occorre che le organizzazioni sindacali e datoriali e istituzionali sensibilizzino il territorio affinchè nessuno si opponga alla fusione dei 7 consorzi industriali, per arrivare, entro l’estate, all’Arap (Agenzia Regionale Aree Produttive) che avrà la finalità di aumentare il livello dei servizi nelle aree industriali«. »La nuova Legge sull’industria in uscita poi metterà a sistema tutti gli strumenti vitali al suo sviluppo, tra i quali i Poli di Innovazione, le Reti di Imprese, l’Intesa Quadro Istituzionale, gli Accordi di Programma e i Contratti di Sviluppo, i quali avranno un respiro regionale. I dati economici della nostra Regione si basano soprattutto su indicatori del manifatturiero, ma non possiamo essere solo dipendenti da esso. Occorre che si capisca a fondo la validità e la forza che possono avere i Poli d’innovazione e i contratti di rete in termini di penetrazione sui mercati esteri, di contrattazione con le banche, di utilizzo della leva della ricerca e innovazione«. »Le risorse che abbiamo a disposizione – conclude l’assessore Castglione – non sono molte esse hanno come finalità quella di far voltare pagina alla nostra regione da un punto di vista economico ed industriale e di voler affiancare le micro e piccole imprese nelle difficoltà finanziarie dando loro boccate d’ossigeno«.

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