Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieAbruzzoAbruzzo. Giovani agricoltori: dal campo alla cattedra per parlare di innovazione

Abruzzo. Giovani agricoltori: dal campo alla cattedra per parlare di innovazione

Anche una giovane azienda agricola abruzzese tra i protagonisti del workshop “Make ideas Happen”, promosso dal Master in linguaggi del turismo e della comunicazione interculturale dell’Università degli studi Roma Tre per promuovere il confronto tra studenti e imprenditori sul tema dell’innovazione e dell’economia turistica.

Sulla cattedra dell’università romana è infatti salito Giovanni D’Alesio, 34 anni, titolare di una azienda agricola di Città Sant’Angelo ad indirizzo olivicolo, viticolo e cerealicolo. Con lui – che è anche vicepresidente di Coldiretti Pescara e finalista nel 2014 dell’Oscar Green di Coldiretti Giovani Impresa – c’era anche la sorella Delia che, nel corso del workshop, ha raccontato l’esperienza dell’impresa di famiglia e dello scenario che si apre nei confronti dei giovani che investono in agricoltura. Un semplice esempio di come le imprese agricole siano sempre più al passo con i tempi. “Fino a qualche anno fa sarebbe stato improbabile pensare ad un agricoltore chiamato da una università nelle vesti di relatore – dice Giulio Federici, Direttore di Coldiretti Abruzzo – oggi, e i fatti lo dimostrano, non è così. Non si tratta di un caso singolo: in Abruzzo sono sempre di più le imprese agricole under 40 che “fanno scuola coi fatti” perché spiccano per risultati ed innovazione. Aziende che operano in attività che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche dall’agricoltura sociale alla cura del paesaggio o alla produzione di energie rinnovabili. Aziende sempre più strutturate che sono alla base del futuro del settore. Il rinnovato interesse per l’agricoltura e l’elevato numero dei giovani che hanno fatto domanda di primo insediamento con il primo bando del Psr 2014/2020 lo dimostra, lascia ben sperare sul futuro della nostra agricoltura che ha bisogno di ricambio generazionale, di dinamismo e di una sana voglia di innovare che è tipica delle giovani generazioni. Bisogna però dare ai giovani anche strumenti adeguati e tempi certi al passo con le necessità aziendali”.

Print Friendly