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Abruzzo, Fira: insieme per liberare imprese da credit crunch

In merito alle polemiche degli ultimi giorni sulla riforma dei Confidi, interviene Rocco Micucci, in qualità di presidente della Fira, la Finanziaria Regionale Abruzzese, ente gestore del bando destinato ad incrementare i fondi rischi dei confidi, e co-coordinatore del tavolo del credito al Patto per lo Sviluppo 

”La Regione Abruzzo, con la Legge 37/2010, sta seguendo l’esempio di Regioni virtuose come la Calabria, che hanno già creato le condizioni per avere confidi aggregati che possano elargire vere e solide garanzie alle imprese.
La crisi sta portando ad un aumento esponenziale del bisogno di credito da parte delle imprese, con la conseguente necessità di un sistema di garanzie adeguato alle richieste dell’attuale sistema bancario.
Con il bando regionale relativo all’assegnazione di 15 milioni di euro destinati ad incrementare i fondi rischi dei confidi, di cui la Fira è ente gestore, non si intende sopprimere i Confidi minori, come qualcuno paventa, ma rafforzare quelli che si sono aggregati mettendo insieme i loro patrimoni o che, in alternativa, intendano farlo attraverso un progetto di aggregazione, in linea con quanto indicato dalla L.R. 37/2010.
L’aggregazione dei Confidi, in una fase così delicata dell’economia, risulta essere la strada migliore da percorrere per rispondere all’avanzamento dei livelli di guardia richiesto dal sistema bancario, allentando il credit crunch nei confronti delle imprese.
Chi oggi si adopera per cercare di fermare questo bando provoca un grave danno all’intero sistema economico abruzzese, vanificando le aspettative delle nostre imprese che possono invece trovare in questo fondo una scialuppa di salvataggio. Infatti attraverso questo fondo di 15 milioni di euro saranno messi a disposizione, grazie ad un sistema moltiplicatore intrinseco, almeno 300 milioni di euro di garanzie per il sostegno al credito delle nostre imprese.
Pertanto non capisco come si possano paventare perdite di posti di lavoro a fronte dell’aggregazione dei confidi che vedrebbero aumentare invece le loro attività, a meno che non ci si riferisca alle perdite dei tanti posti nei consigli di amministrazione assicurati da questo frammentato sistema dei confidi. Appaiono quantomeno estemporanee poi le dichiarazione di Giangiulli, Direttore di Confartigianato, che ha definito “fumo negli occhi” queste risorse, che le imprese abruzzesi potranno utilizzare anche per consolidare la propria posizione debitoria, purchè inserita in un ampio progetto che preveda investimenti per l’innovazione. Dichiarazioni oltretutto inopportune, essendosi proposto proprio un confidi, di cui lui è direttore, in ATI con altri soggetti, come concorrente per l’aggiudicazione di questo stesso bando e avendo tentato di bloccare, attraverso ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato con tanto di richiesta di sospensiva, l’aggiudicazione alla Finanziaria Regionale.
Con il rischio di far perdere alla Regione Abruzzo e alle sue imprese forse l’unica risorsa disponibile, non permettendone l’impiego entro i termini stabiliti dalla Comunità Europea. In questo momento così grave dobbiamo accantonare ogni minimo interesse di parte e lavorare in filiera per agevolare l’accesso al credito delle nostre imprese, unico modo per favorire una rapida ripresa economica della nostra Regione.
La FIRA lo sta facendo incontrando tutti gli stakeholders dell’economia abruzzese e confrontandosi e recependo le indicazioni per avere un bando corrispondente alle esigenze del territorio, che tra qualche giorno sarà a disposizione”.
DA Abruzzo24ore

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