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Abruzzo. Ferrovie, accordo con la Regione per migliorare il servizio

E’ stato sottoscritto oggi, a Pescara, tra il presidente della Regione Luciano D’Alfonso e l’Ad delle Ferrovie dello Stato Italiane Spa, Michele Mario Elia, in rappresentanza anche di Rfi Spa, un protocollo d’intesa per il miglioramento e lo sviluppo del servizio ferroviario in Abruzzo. L’accordo nasce dal presupposto che Rfi ha gia’ in corso una serie di interventi di ripristino e potenziamento degli impianti e delle linee ferroviarie” su questo territorio, e cioe’ la velocizzazione della linea Pescara-Sulmona, la realizzazione della stazione dell’Aquila e di opere sostitutive dei passaggi a livello, e di nuove fermate nella zona dell’Aquila nell’ambito del collegamento Scoppito San Gregorio – San Demetrio. Il documento prevede, per la linea ferroviaria Pescara Bologna, che Rfi si impegni a “velocizzare i collegamenti sulla linea Adriatica attraverso gli interventi tecnologici e infrastrutturali finanziati nella legge di stabilità 2014 già avviati”. Rfi conferma poi “il proprio impegno a realizzare l’adeguamento del piano della stazione di Pescara Porta Nuova con liberazione delle aree non più funzionali all’esercizio ferroviario previo reperimento delle ulteriori risorse necessarie alla copertura del fabbisogno al momento stimate in 5 milioni di euro”. Per quanto riguarda la linea ferroviaria Pescara-Roma, Rfi ha confermato il proprio impegno “nel progetto di potenziamento tecnologico della tratta Guidonia-Sulmona attraverso la realizzazione di un nuovo sistema di telecomando ed interventi di velocizzazione nelle principali stazioni sede di incrocio”. Per la stessa linea Rfi si è impegnata anche a “programmare tracce veloci per i collegamenti Pescara-Roma e Avezzano-Roma attraverso una rivisitazione complessiva del modello di offerta attuale da prevedere nell’ambito dell’accordo quadro programmatico da sottoscrivere con il gestore dell’infrastruttura nazionale”. In merito alla linea ferroviaria L’Aquila-Pescara Rfi si è impegnata a “progettare il ripristino della bretella di collegamento diretto tra le due città previo reperimento delle risorse”. L’intesa affronta anche il capitolo della sicurezza e del decoro delle stazioni ferroviarie, e su questo punto c’è l’impegno comune a “perseguire il mantenimento degli standard per il miglioramento della qualità del servizio ferroviario”. Sulla stazione di Fossacesia Torino di Sangro si registra una volonta’ congiunta a “portare a compimento l’intervento già finanziato di potenziamento degli impianti ferroviari” in questa struttura e a “valutare altre iniziative per lo sviluppo del traffico merci della zona”. Per le fermate ferroviarie si punta a valutare una ottimizzazione complessiva lungo la tratta Termoli – Pescara – Ancona in relazione alla rivisitazione di servizi regionali. Per la rigenerazione delle stazioni ferroviarie che si trovano in regione saranno valutate “forme di comodato d’uso agli enti locali e/o ad associazioni degli spazi disponibili non strumentali all’esercizio”. Traducendo il contenuto dell’accordo in termini di tempi di percorrenza, D’Alfonso ha commentato che “sulla dorsale recuperiamo 45 minuti, sulla Pescara Bologna 30 minuti, sulla Pescara Roma 30”.

Ferrovie: Elia su intesa con Abruzzo, primi risultati nel 2017

Commentando il protocollo firmato oggi a Pescara con la Regione Abruzzo, Michlele Mario Elia, a.d. di Ferrovie dello Stato Italiane spa, ha sottolineato che “noi stiamo gia’ lavorando”, e occorrera’ solo “finalizzare in termini di tempo” gli interventi, che sono gia’ in corso, trattandosi di “opere significative in corso di appalto”. “Pensiamo al 2017 per i primi risultati in termini di percorrenza sulla Adriatica e in termini di capacita’ di trasporto merci sempre sulla Adriatica” ha detto a margine dell’incontro con gli amministratori. Per la Roma-Pescara Elia ha annunciato interventi per la stessa data e “interventi di miglioramento dei tempi di percorrenza, fino a tre ore, concordando pero’ anche tipologie di servizio sulla relazione”. Nel dettaglio, “sempre per il collegamento con la Capitale, stiamo lavorando – ha spiegato Elia – per velocizzare la linea di collegamento Roma-Pescara e cio’ e’ legato anche alla tipologia di servizio. Da tre ore e mezza o tre ore e quaranta potremmo arrivare a tre ore, ed e’ significativo, fermando nelle localita’ principali e migliorando qualche condizione impiantistica per aumentare la velocita’. Si pensa anche a un collegamento piu’ rapido verso L’Aquila ripristinando un raccordo dismesso anni fa ma che consente di recuperare una decina di minuti. Stiamo facendo della tecnologia sulla relazione da Sulmona fino a Roma, stiamo realizzando il doppio binario lato Roma fino a Guidonia, il lavoro e’ in corso”. Piu’ in generale, Elia ha sottolineato che “ci sono tanti interventi finalizzati a migliorare i servizi. E’ chiaro, pero’, che ci vogliono finanziamenti. Su Ferrovie arrivano e il ministro Lupi dice sempre che si sta puntando su Ferrovie perche’ siamo in grado di spendere i soldi e contabilizzare fino a tre miliardi all’anno. Una grande cifra che significa lavoro per tanti, per l’indotto e per chi opera direttamente. Il nostro obiettivo e’ quello di migliorare i tempi di percorrenza tra le grandi aree urbane e la capacita’ all’interno delle aree urbane, per implementare la capacita’ di trasporto per i pendolari”. Elia ha ricordato inoltre che Ferrovie dello Stato ho avuto 350 milioni dallo Stato “che ci consentono di realizzare la velocizzazione del tratto di linea sull’Adriatica cosi’ da migliorare anche la percorrenza su tratti importanti dell’Adriatica stessa, guadagnando fino a 45 minuti o un’ora di percorrenza fino a Lecce”. Ha definito “significativi”, inoltre, gli interventi nel settore merci: “Stiamo potenziando – ha spiegato – la capacita’ di trasporto delle merci sui treni, riuscendo a caricare un camion con la sua cabina di guida, in modo tale da fare lunghi percorsi su ferrovia e poi lo smistamento finale nelle localita’ di arrivo. Ci sono aree raccordate di grande interesse, troveremo la maniera di riuscire a realizzare questi collegamenti, in modo tale che sia il servizio a guadagnarne e non l’infrastruttura. Quando interveniamo e’ perche’ pensiamo gia’ a quello che puo’ dare la linea in termini di servizio per il territorio”.

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