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Abruzzo, Federturismo: piano triennale grande opportunità

 

Il Presidente di Federturismo Abruzzo, Dario Colecchi: nessun timore per il turismo! Il nuovo volto tracciato dal Piano Triennale è una grande opportunità per il territorio.La governance del turismo abruzzese è stata ridisegnata dalla Regione Abruzzo

in sinergia con le imprese: è stata rivista la regolamentazione degli STL, inglobata in una strategia turistica regionale innovativa, moderna e funzionale, capace di esaltare le aggregazioni pubblico/private. E’ questa la prima riflessione che Dario Colecchi ha espresso sulle nuove linee di indirizzo della politica turistica regionale a seguito delle polemiche, nei confronti della Regione, apparse nei giorni scorsi sui giornali sul presunto sradicamento dei difficili processi di costruzione dei Sistemi Turistici su base territoriale.
Nessuno sradicamento, sostiene Colecchi, la nuova governance turistica regionale prevede quali nuovi strumenti le DMC (Destination Management Company) e PMC (Product Management Company), che non vanno a vanificare assolutamente il lavoro svolto finora dagli imprenditori turistici. Troveranno infatti riconoscimento e finanziamento anche tutti i vecchi  strumenti di progettazione turistica, opportunamente rivisti, dai Sistemi turistici locali ai Distretti. Del tutto  infondato il timore di intralciare con i nuovi strumenti il rilancio economico e le opportunità lavorative nel settore turismo dei giovani abruzzesi. L’unica criticità è la mancata previsione, ormai da anni, nel bilancio regionale di risorse destinate al turismo. In tal senso va valutato negativamente un ricorso al Tar che rischia di vanificare  tutte le opportunità innovative di sviluppo dell’intero territorio regionale contenute nelle linee di programmazione e proprio gli imprenditori turistici che finora hanno creduto nel settore ed investito, non possono permettersi di perdere una tale occasione, né alimentare ulteriori situazioni di stallo.

Tali considerazioni – vuole sottolineare Colecchi – provengono proprio da un imprenditore che nel 2001 ha presentato la prima domanda di riconoscimento del Sistema Turistico Locale e nel 2005 concluso con il territorio ricadente nella Comunità Montana “Altopiano delle Cinquemiglia-Alto Sangro” il progetto di “Cantiere” che ha messo a punto modalità amministrative e operative di funzionamento del STL, attuato peraltro dal Trentino e che invece non ha avuto seguito in Abruzzo. Il ricorso al Tar – ribadisce Colecchi – si presenta come un ulteriore danno alla nostra Regione e all’economia turistica. Non possiamo perdere ulteriori opportunità per il nostro territorio: è opportuno invece lavorare congiuntamente per delineare il nuovo volto del turismo abruzzese, una governance turistica regionale innovativa che, forte delle esperienze territoriali, possa davvero rappresentare la chiave di volta del nostro turismo.

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