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Abruzzo. Evasioni, frodi, riciclaggio: il bilancio della Guardia di Finanza nei primi 5 mesi del 2016

In quanto a fedelta’ fiscale “l’Abruzzo non e’ messo cosi’ male!”. Lo ha osservato stamane il generale di Brigata Flavio Aniello, comandante regionale della Guardia di Finanza, parlando nella caserma “Tito Giorgi” dell’Aquila, in occasione delle celebrazioni del 242esimo anniversario della fondazione del Corpo. La considerazione del comandante riprende (seppur con le dovute cautele) uno studio condotto dalla Cgia di Mestre sulla base di 5 indicatori economici abbastanza significativi, dal quale emerge – ha riferito il comandante – che se il dato medio nazionale e’ pari a 100 l’Abruzzo si attesta a 101,3. Per quanto attiene allo stato attuale dell’economia abruzzese, il generale ha rilevato che, studiando i dati, oltre che della Cgia di Mestre, del Cresa, di Bankitalia e dell’Istat, “nella nostra regione la ripartenza”, seppur non eccessivamente accentuata”, “si comincia ad intravedere” e “i segnali di ripresa ci sono”, in particolare nel manifatturiero, nell’automotive e nell’agricoltura. “Altri indici – ha proseguito il comandante – fanno emergere che un po’ di reddito sta iniziando a ricircolare, sia negli investimenti delle imprese che nei consumi delle famiglie”. E proprio sullo stato attuale dell’economia abruzzese e sul ruolo delle Fiamme Gialle, Aniello ha sottolineato che il Corpo “opera quotidianamente a tutela e ‘a fianco’ dei cittadini onesti per costruire insieme un futuro migliore per le nuove generazioni”: Corpo che “non si e’ mai lesinato in attenzione, sensibilita’ e comprensione nei confronti dei contribuenti onesti”. “Ovviamente i controlli fiscali non mancano ma l’illegalita’ in questo settore – ha ribadito il generale – e’ sostanzialmente nella media nazionale”.

Post-sisma, fondi illecitamente richiesti per quasi 3,8 mln
Ammontano a 3.378.887 euro i contributi illecitamente richiesti e/o percepiti nei primi mesi del 2016 per quanto concerne la ricostruzione post-sisma. E’ quanto emerge dalla relazione stilata dal comandante regionale della Guardia di Finanza, il generale di Brigata Flavio Aniello, resa nota stamane a L’Aquila in occasione della cerimonia per il 242esimo anniversario della fondazione del Corpo. Tra gennaio e fine maggio e’ proseguita senza soluzione di continuita’ l’azione di prevenzione e repressione di condotte illecite legate alla ricostruzione, sia pubblica che privata, a seguito del tristemente noto evento sismico dell’aprile del 2009. La delicatezza del settore ha indotto il generale Aniello a proporre, gia’ dallo scorso anno, al superiore Comando Generale del Corpo, uno specifico piano straordinario di interventi dedicato esclusivamente alla “ricostruzione post-sisma”, la cui attuazione ha consentito di conseguire, finora, rilevanti risultati in tema, per lo piu’, di indebite richieste e/o percezioni di contributi nazionali e comunitari, turbative ed illeceita’ nel campo degli appalti pubblici. In particolare sono state condotte 5 indagini di polizia giudiziaria e ammontano a 539 gli accertamenti svolti anche in collaborazione con le altre forze di polizia. Gli accessi presso i cantieri di lavoro impegnati nel recupero e nella realizzazione di opere pubbliche sono stati 2, 18 le ispezioni presso i cantieri di lavoro impegnati nel recupero di immobili privati. Controllati appalti per un valore superiore ai 18 milioni di euro, il danno erariale accertato e’ di poco superiore agli 8 milioni. I valori sequestrati raggiungono i 19 milioni 563 mila euro mentre le proposte di sequestro sono state quantificate in quasi 12 milioni. Nell’ambito di questi accertamenti 29 soggetti sono stati segnalati all’autorita’ giudiziaria.

Scoperti 49 evasori totali, 124 i lavoratori in nero
Durante i primi mesi del 2016 la Guardia di Finanza ha scoperto in Abruzzo 49 evasori totali e 13 paratotali. 124 i lavoratori in nero, 14 gli irregolari mentre sono in tutto 50 i datori di lavoro che hanno utilizzato manodopera irregolare e in nero. I dati sono contenuti nella relazione resa nota stamane dal generale di Brigata Flavio Aniello, comandante regionale delle Fiamme Gialle, in occasione della celebrazione del 242esimo anniversario della fondazione del Corpo che si e’ tenuta presso la caserma “Tito Giorgi” dell’Aquila, sede del comando Abruzzo. Il contrasto all’evasione, alle frodi fiscali e al sommerso, e’ il primo obiettivo strategico della Finanza. In questo contesto si contano 123 verifiche ai fini delle imposte dirette, dell’Iva e alti tributi; 176 controlli fiscali; 2.882 interventi di controllo economico del territorio (verifiche obblighi strumentali, controlli sulle circolazioni delle merci e su indici di capacita’ contributiva). Per reati tributari sono stati denunciati 55 soggetti, di cui 2 in stato di arresto. Sempre per reati tributari i sequestri ammontano a 3.403.000 euro. Otto i casi di frodi all’Iva, 4 i casi fiscalita’ internazionale. “Le linee d’azione dei Reparti della Guardia di Finanza abruzzesi, in linea con lo scorso anno – ha sottolineato il generale Aniello – sono state incentrate principalmente sull’incremento della qualita’ dei controlli e sull’accurata selezione dei soggetti sottopostivi, in modo da limitare quanto piu’ possibile, da un lato l’impatto ispettivo sulle attivita’ economiche e migliorarne, dall’altro, l’efficacia, indirizzando le attenzioni su quei soggetti con piu’ elevati profili di evasione, causa di alterazione delle regole del mercato e di ingente danno per i cittadini e gli imprenditori onesti”. Come emerge dai dati resi noti stamane, “Ingenti sono stati i beni mobili ed immobili sequestrati agli indagati per reati tributari, ai fini della successiva confisca obbligatoria dei valori corrispondenti alle imposte evase, con lo scopo precipuo di assicurare un effettivo ristoro alle casse erariali, restituendo alla collettivita’ quanto illecitamente sottratto”. Particolare attenzione – ha aggiunto il comandante – e’ stata posta, altresi’, nel contrasto allo sfruttamento della manodopera irregolare o, come meglio nota, in “nero”, fenomeno oltremodo insidioso in ragione della connessione, il piu’ delle volte, con altre forme di illegalita’ quali lo sfruttamento dell’immigrazione clandestina e le frodi in danno dell’Inps, e dei danni che arreca alle aziende oneste che si trovano a dover competere con imprese ‘infedeli’, le quali, forti di manodopera in nero, riescono ad offrire al mercato servizi e prodotti a prezzi altamente concorrenziali, in spregio anche dei lavoratori stessi che si trovano ad essere sfruttati, senza certezze sulla stabilita’ del rapporto d’impiego e senza alcuna tutela dei propri elementari diritti, altrimenti garantiti, quali ad esempio il diritto alla salute ed alla sicurezza sui luoghi di lavoro”.

Frodi per fondi Ue e nazionali per 6,8 mln
Ammontano a 6 milioni 837 mila euro i fondi indebitamente percepiti/richiesti a carico del bilancio dell’Unione europea (577.946 euro) e relativi agli incentivi nazionali (6.259.114 euro). Le presunte frodi sono state scoperte dai vari Reparti della Guardia di Finanza dell’Abruzzo nei primi 5 mesi del 2016 e resi noti stamane a L’Aquila dal comandante regionale, il generale di Brigata Flavio Aniello, in occasione della celebrazione del 242esimo anniversario del Corpo. “L’azione dei finanzieri nel segmento della ‘spesa pubblica’, coerentemente con gli obiettivi fissati dall’Autorita’ di Governo con i processi di ‘spending rewiew’ – ha spiegato Aniello – e’ stata finalizzata a garantire che le risorse pubbliche siano state effettivamente destinate al sostegno delle fasce piu’ deboli della collettivita’, e a contrastare le forme piu’ gravi di truffa, frode e sperpero di denaro pubblico. I Reparti hanno costantemente controllato che i soggetti percipienti gli incentivi per attivita’ produttive fossero effettivamente in possesso dei requisiti previsti per l’assegnazione delle somme pubbliche, con contestuale verifica della genuinita’ della documentazione a sostegno degli stessi”. Nell’ambito della richiesta di risorse a carico del bilancio dell’Ue i controlli sono stati 21, altrettante le persone denunciate. I contributi controllati equivalgono a quelli che si ritiene essere stati indebitamente percepiti/richiesti (577.946 euro). Venti i controlli eseguiti per la richiesta di incentivi nazionali culminati con 24 denunce. In questo caso i contributi sottoposti all’analisi dei finanzieri ammontano a poco piu’ di 29 milioni 791 mila euro e i sequestri a 491.972 euro. Verifiche non sono mancate sugli appalti pubblici dove i controlli sono stati 5 e i soggetti denunciati 17. E’ di 20 milioni 419 mila euro il valore degli appalti controllati e per la finanza le somme oggetto di assegnazione irregolare sfiorano i 19 milioni di euro. Sulla spesa previdenziale sono stati effettuati 11 controlli con la denuncia di 26 persone e una frode accertata pari a 275.530 euro. Dalla relazione del generale Aniello emerge, inoltre, che per i reati contro la pubblica amministrazione sono stato compiuti 26 controlli che hanno portato alla denuncia di 68 persone di cui 3 in stato di arresto. In quanto a responsabilita’ per danni erariali si sono contati, sempre nei primi 5 mesi dell’anno, 36 controlli con 63 soggetti segnalati. Il danno erariale ammonta a 13 milioni 906 mila euro con proposte di sequestro pari a 1 milione 593 mila euro.
“I finanzieri – ha aggiunto il comandante nel corso del suo intervento – hanno anche vigilato sull’efficiente e corretta gestione della spesa sanitaria, anche appurando la veridicita’ dei documenti giustificativi delle spese mediche e contrastando ogni forma di spreco, inefficienza, abuso e distrazione di somme per interessi privati, dal momento che sono proprio tali comportamenti che generano disavanzi di gestione con conseguente peggioramento della qualita’ delle prestazioni assicurate ai cittadini. Marcata anche l’azione a garanzia delle persone veramente bisognevoli di tutela sociale, svolta mediante l’approfondimento delle reali condizioni di reddito dei richiedenti l’accesso alle cosiddette “prestazioni sociali agevolate”, rispetto a quanto da essi esposto nelle apposite autocertificazioni”. In tale contesto sono stati eseguiti 87 controlli con irregolarita’ riscontrate in 11 di essi (12,64%). Sette i soggetti verbalizzati. L’operato delle Fiamme Gialle ha consentito da un lato il recupero delle risorse gia’ percepite mediante l’adozione di adeguate misure di aggressioni patrimoniali, ove possibile, e dall’altro di assicurare l’immediata cessazione di indebite erogazioni, cosi’ determinando risparmi per il futuro, a vantaggio di coloro che hanno effettivo titolo a percepirle. “Da segnalare, nel comparto – ha evidenziato il comandante – la fruttuosa collaborazione tra la Corte dei Conti ed il Corpo, unica Istituzione chiamata espressamente dalla legge a fornire contributo operativo alla magistratura contabile. Cooperazione ulteriormente cementata con la recente Legge n. 125/2015 recante ‘Misure urgenti per la legalita’, la trasparenza e l’accelerazione dei processi di ricostruzione dei territori abruzzesi interessati dal sisma del 6 aprile 2009 nonche’ norme in materia di rifiuti e di emissioni industriali’, la quale contempla, tra l’altro, controlli specifici della Corte dei Conti anche tramite la Guardia di Finanza, sulla regolarita’ amministrativa e contabile dei pagamenti effettuati e sulla tracciabilita’ dei flussi finanziari ad essi collegati, in particolar modo nell’ambito della ricostruzione privata. Non ultimo, e’ stata posta massima attenzione nel contrasto alla corruzione ed alla illegalita’ nella Pubblica Amministrazione che costituisce per la Guardia di Finanza un ambito di prioritario interesse operativo. L’impegno nel settore si concretizza nello sviluppo di indagini di polizia giudiziaria per reati contro la P.A. oltreche’ nella collaborazione con l’Autorita’ Nazionale Anticorruzione. Cooperazione recentemente consolidata, a livello centrale, mediante una significativa revisione organizzativa dalla quale e’ scaturita l’istituzione di un Nucleo Speciale Anticorruzione, referente unico, per il Corpo, dell’A.N.A.C., e di specifiche articolazioni – Sezioni/Drappelli Anticorruzione in seno ai Nuclei di Polizia Tributaria collocati nei capoluoghi di regione – con il fine precipuo di soddisfare le esigenze ispettive della cennata Autorita’ nazionale”

In 5 mesi 888 deleghe di indagine in campo tributario
La Guardia di Finanza e’ l’unico organo di polizia giudiziaria del Paese con competenze specialistiche in campo tributario. Lo ha ricordato stamane il generale Flavio Aniello, comandante regionale del Corpo. Cio’ consente, di volta in volta ha scritto nella sua relazione – di approntare strategie investigative a 360 gradi, con le quali vengono intercettate le diverse implicazioni di un illecito, cosi’ conferendo maggiore efficacia alla propria azione di prevenzione e repressione. Nel corso dei primi mesi del 2016 ai Reparti del Corpo abruzzesi sono pervenute dall’Autorita’ Giudiziaria 888 deleghe di indagine, di cui 775 portate a conclusione. Delle 888 deleghe 288 sono relative al contrasto all’evasione ed all’elusione; 83 al contrasto alle frodi nel settore della spesa pubblica ed all’illegalita’ nella P.A.; 30 al contrasto alla contraffazione ed alla pirateria digitale; 487 alla lotta alla criminalita’ organizzata ed economico-finanziaria. Le deleghe d’indagine concluse sono state 775: 268 relative al contrasto all’evasione ed all’elusione; 61 al contrasto alle frodi nel settore della spesa pubblica ed all’illegalita’ nella P.A.; 18 al contrasto alla contraffazione ed alla pirateria digitale; 428, infine, si riferiscono alla lotta alla criminalita’ organizzata ed economico-finanziaria.

Criminalita’ economica, accertato riciclaggio per 2,1 mln
Due milioni 139 mila e 509 euro e’ la somma frutto di riciclaggio che i Reparti della Guardia di Finanza dell’Abruzzo hanno accertato nei primi mesi del 2016 nell’ambito di indagini volte al contrasto alla criminalita’ economico-finanziaria. Il dato e’ stato reso noto stamane a L’Aquila, dal comandante regionale, il generale di Brigata Flavio Aniello, nel corso della celebrazione del 242esimo anniversario della fondazione del Corpo. In particolare, sono stati eseguiti 10 controlli, una ispezione e denunciate 1 persone. Per segnalazioni relative ad operazioni sospette sono state approfondite le posizioni di 140 soggetti. Nel contrasto alla criminalita’ organizzata sono state sottoposte ad accertamenti economico-patrimoniali 46 soggetti, di cui 33 persone fisiche e 13 giuridiche. Le proposte di sequestro superano i 952 mila euro mentre le confische equivalgono a 500 mila euro. Le indagini delle Fiamme Gialle hanno riguardato anche i reati fallimentari, segmento nel quale sono stati eseguiti 26 controlli e sfociati con 58 denunce e un arresto. Per i reati societari i controlli sono stati 4, 18 le denunce. Cinque i controlli eseguiti per reati bancari e finanziari con 6 denunce e un arresto. Infine, sul fronte del falso monetario sono state svolte 62 verifiche con 61 persone denunciate e una arrestata. Duecentocinquantasette il numero di banconote sequestrate. “L’aggressione patrimoniale alla criminalita’ organizzata ed alle sue proiezioni sul sistema produttivo – ha detto nel suo intervento il generale Aniello – rappresenta, unitamente alla tutela delle entrate e delle uscite, un obiettivo di primario interesse strategico per la Guardia di Finanza, unico organo di Polizia giudiziaria con competenze specialistiche in campo tributario ed in grado, quindi, di colpire nella loro globalita’, mettendo in atto il tipico ‘approccio trasversale’ al servizio, tutti quei fenomeni di ostacolo alla crescita ed alla realizzazione di un mercato pienamente concorrenziale. La ricerca delle ricchezze illecitamente accumulate, in grado di inquinare i circuiti legali dell’economia e di alterare le condizioni di concorrenza, anche mediante fenomeni di usura, oltre che di riciclaggio – ha spiegato il comandante – e’ stata operata con la duplice finalita’ di privare le organizzazioni criminali delle proprie fonti finanziarie e recuperare alla collettivita’ la ricchezza mimetizzata nella societa’ civile e nell’economia legale, ottenuta con gravi delitti. Gli strumenti piu’ efficaci, in casi della specie, si sono rivelati, unitamente alle investigazioni di polizia giudiziaria, le indagini economiche, patrimoniali e finanziarie, attraverso le quali e’ stato possibile colpire la delinquenza nel cuore dei propri interessi economici, patrimoniali ed imprenditoriali, procedendo al sequestro di disponibilita’ riconducibili, oltre che ai vari soggetti responsabili di reiterati delitti di natura economico-finanziaria, anche ai loro prestanome, meglio noti come ‘teste di legno'”.

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