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Abruzzo, energia: progetto Powered sbarca in Brasile

Il Progetto Powered (Project of Offshore Wind Energy: Research, Experimentation, Development), di cui la Regione Abruzzo è capofila, è sbarcato in Brasile in occasione della conferenza ONU sullo Sviluppo sostenibile che è iniziata a Rio De Janeiro. Attraverso Powered, si punta a verificare se nel mare Adriatico vi siano le condizioni meteorologiche e tecnico-amministrative per lo sfruttamento dell’energia eolica. L’iniziativa di Rio fa parte di una serie di incontri-dibattiti che il ministero dell’Ambiente ha organizzato in collaborazione con il Forum das Americas e la Federazione mondiale delle Associazioni delle Nazioni Unite (World Federation of United Nations Associations)- dal 13 al 21 giugno per approfondire i principali aspetti e progetti dello sviluppo sostenibile. Ieri, sono stati illustrati dalla Regione Abruzzo, davanti ad una platea internazionale di esperti, i primi risultati dello studio. Lo stesso ministro per l’Ambiente, Corrado Clini, che rappresenta l’Italia a Rio de Janeiro, ha confermato come Powered possa rappresentare il modello e definire la traccia del lavoro per lo sviluppo dell’energia eolica offshore nell’Adriatico. L’obiettivo del Governo è, infatti, quello di comprendere se sia possibile sviluppare in Adriatico l’eolico in modo compatibile con l’ambiente. Dalla conclusione del progetto, che ha una durata triennale, ci si attende che possano crearsi i presupposti per importanti investimenti industriali nell’eolico off-shore in Italia, come sta già avvenendo in altri paesi europei. Powered vede la Regione Abruzzo, ideatrice del progetto, al vertice di una rete di partenariato comprendente anche il Ministero dell’Economia del Montenegro, Veneto Agricoltura, la Provincia di Ravenna, le Regioni Marche, Molise e Puglia, CETMA, la società Micoperi srl, il Ministero dell’Ambiente, il Ministero dell’Economia dell’Albania e la città croata di Komiza.Lo studio sviluppa le possibilità di installazione di un rete di anemometri lungo le due coste dell’Adriatico, in mare aperto e nell’entroterra, in grado di raccogliere dati estremamente sofisticati sulla forza dei venti. Gli anemometri saranno collocati in mare, su pali di altezza varabile tra i 40 e i 60 metri. Questo permetterà di raccogliere dati scientifici di estrema precisione, che verranno raccolti dal Centro meteorologico dell’Aeronautica: l’analisi di queste informazioni permetterà di verificare con accuratezza se vi siano aree dell’Euroregione adriatica con condizioni climatiche favorevoli per lo sfruttamento dell’energia eolica. I dati raccolti dagli anemometri verranno pubblicati sul sito web http://www.powered-ipa.it, dove sarà possibile anche seguire gli step del progetto e consultare la rassegna stampa. A guidare la delegazione abruzzese a Rio de Janeiro è stato il direttore regionale degli Affari della Presidenza e del settore Politiche energetiche, Antonio Sorgi. «Avere l’opportunità di presentare Powered in un consesso così prestigioso all’interno del padiglione Italia – ha dichiarato Sorgi – significa fargli guadagnare una ribalta e, di conseguenza, una validazione a livello mondiale. A Rio, infatti, abbiamo illustrato i primi risultati dello studio, dai quali potrà nascere un confronto che sicuramente beneficerà delle considerazioni e delle riflessioni degli esperti del settore su scala mondiale presenti a questo evento planetario. L’auspicio è quello di ricavare elementi utili per migliorare la portata e quindi la qualità del progetto stesso che si avvale di un finanziamento di 4 milioni 400 mila euro e che dovrà essere portato a compimento entro febbraio 2014. L’appuntamento di Rio +20 – ha proseguito Sorgi – si annuncia ancora più importante se si considera che giunge a 20 anni esatti dalla prima conferenza mondiale sulla Terra che si svolse nella stessa metropoli brasiliana». Alla presentazione di Powered, oltre a Sorgi, che è anche responsabile del comitato di «pilotaggio», sono intervenuti Roberto Binatti del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il professor Renato Ricci, docente all’Università Politecnica delle Marche e responsabile del comitato scientifico, Ercole Cauti, del Gruppo Metron e project manager di Powered, e Mara Roncuzzi, assessore all’Ambiente della Provincia di Ravenna

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