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Abruzzo. Enel, i sindacati denunciano: “Ancora tagli nei presidi territoriali”

“La societa’ Enel ha deciso di ridurre ulteriormente la presenza di personale nei presidi territoriali abruzzesi per la gestione dei disservizi, dei guasti e di allerta meteo”. Lo affermano, in una nota congiunta, i tre segretari regionali della Cgil Filctem, Cisl Reti – Flaei e Uil Uiltec d’Abruzzo, rispettivamente Giovanni Di Filippo, Luciano Lanci ed Emidio Angelini. “L’Enel, dopo aver attuato dal primo gennaio 2015 un piano di accorpamento delle strutture in tutte le regioni d’Italia causando la chiusura di alcune sedi – sostengono i sindacalisti – prosegue sulla linea dell’austerita’ riducendo il numero degli operatori reperibili. L’Enel Infrastrutture e Reti, la societa’ che eroga servizi della rete elettrica ai cittadini, ha gia’ effettuato il suo riassetto organizzativo anche per le sedi abruzzesi applicando un taglio delle zone provinciali del 50%. Una decisione aziendale che ha modificato il presidio territoriale ma – si legge nella nota – non ha migliorato la qualita’ del servizio, trascurando i cittadini e i clienti senza alcun vantaggio sulle bollette, – Sono stati accorpati i 4 Centri Decisionali e Coordinamento definite ‘Zone’: da un parte Teramo (201 mila utenze e 9.926 km di linee elettriche) e L’Aquila (255 mila utenze e 8.600 km di linee), dall’altra Chieti (231 mila utenze e 11 mila km di linee) e Pescara (183 mila utenze e 6.500 km di linee elettriche). Un ulteriore taglio ha riguardato le Unita’ Operative di pronto intervento e manutenzione, con l’unificazione delle strutture di Lanciano-Vasto e l’accorpamento della sede di Torre de’ Passeri. Nella gestione dei disservizi ormai, in Enel, e’ diventata una prassi il continuo ricorso al personale di altre regioni, anche lontane, per sopperire ai guasti della rete, a discapito dei tempi di ripristino del servizio elettrico – segnalano i tre segretari dell’Abruzzo -. Questa inefficiente logica aziendale potrebbe accrescere il rischio che gli standard menzionati vengano negati ai cittadini e agli utenti abruzzesi”. Come Sindacato ci aspettavamo, un turn-over occupazionale adatto, in realta’ il cambio generazionale e’ stato gestito con scarsa lungimiranza: le professionalita’ sono uscite copiose dall’Azienda senza dare il tempo ai nuovi assunti di raggiungere l’adeguata autonomia lavorativa per gestire in sicurezza le situazioni di emergenza e guasti – dichiarano ncora i tre segretari regionali Giovanni Di Filippo, Luciano Lanci, Emidio Angelini. Rischiamo che l’Enel dopo aver allontanando i Centri Decisionali ed Operativi abbandoni ulteriormente il territorio, in particolare le aree montane e i presidi industriali. Per questi motivi, insieme ai lavoratori – conclude la nota dei tre segretari – ci batteremo, coinvolgendo tutte le istituzioni presenti sul nostro territorio e del Presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, per scongiurare un’ulteriore penalizzazione dell’Abruzzo”.

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