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Abruzzo. E’ sugli inceneritori la nuova battaglia dei movimenti: ‘un impianto? Miopia o strabismo’

“Miopia o strabismo, o entrambi”, secondo la Cgil Abruzzo, la realizzazione di un impianto di incenerimento in regione. Per il sindacato “ridurre, riutilizzare, riciclare la materia, recuperare energia sono le azioni fondamentali per una corretta gestione dei rifiuti, principi che sono confermati dal nuovo Pacchetto europeo sull’Economia circolare pubblicato il 2 dicembre 2015”. “Con i rifiuti non si scherza – aggiunge la Cgil – e la scelta di ‘incenerire’ è in totale contrasto con quella di separare, riciclare, riusare i rifiuti. Ma c’è una ragione in più che alimenta la nostra opposizione. La nostra regione, con i suoi pochi abitanti, ha raggiunto il 45% di riciclaggio, con un basso andamento di produzione di rifiuti, quindi, affinché l’impianto sia produttivo, occorrerà portare rifiuti da altre zone del Paese, in una fase in cui le quantità diminuiscono e restano ingenti i costi del trasporto”. “La Cgil Abruzzo – aggiunge la segreteria regionale – considera sbagliate le scelte del governo e chiede alla Regione Abruzzo di incrementare tutte le azioni sull’intera filiera della gestione dei rifiuti, per una riduzione della produzione di rifiuti e della loro pericolosità, per la diffusione di ‘sistemi integrati’ di raccolta, per ogni attività di riciclaggio, per favorire lo smaltimento dei rifiuti in luoghi prossimi a quelli di produzione. La Cgil – conclude la nota – sostiene la riduzione dei rifiuti e il riciclaggio come via maestra dello sviluppo sostenibile, e sottolinea come questo sia un settore che può creare buona occupazione per gli abruzzesi”.

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