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Abruzzo: è boom rinnovabili, +150%

Sono stati 4.247 i nuovi impianti per la produzione di energia elettrica da fonti pulite che Enel ha connesso alla rete elettrica in Abruzzo nel 2011, per una potenza di oltre 420 megawatt, una crescita del 150% rispetto all’anno precedente. Nel 99 per cento dei casi si tratta di impianti fotovoltaici. In media, i tecnici Enel hanno connesso alla rete elettrica 11 nuovi impianti al giorno. In particolare, a Chieti Enel ha allacciato 1.190 nuovi impianti, per una potenza complessiva di 120 MW. All’Aquila i nuovi impianti sono 842, per una potenza di 87 MW. A Pescara le installazioni sono 773 per 49 MW, a Teramo sono stati effettuati 1.442 nuovi allacci per oltre 164 MW di potenza. «I dati testimoniano l’impegno di Enel a garantire il pieno rispetto degli standard di qualità richiesti dall’Autorità per l’energia, nonostante l’eccezionale incremento delle richieste di connessione – commenta il responsabile Enel Distribuzione Lazio, Abruzzo e Molise, Alfonso Sturchio -. Un risultato raggiunto grazie all’esperienza maturata, all’impegno per il miglioramento continuo sul fronte tecnico-organizzativo e al rapporto costruttivo con i produttori e le pubbliche amministrazioni». «In Abruzzo stiamo lavorando per concentrare al massimo gli sforzi per il raggiungimento degli obiettivi del 20-20-20». Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, intervenendo a Bari al convegno sulle politiche di supporto alla sostenibilità ambientale del territorio e sull’esperienza del progetto europeo «Powered» di cui l’Abruzzo è regione capofila. «Il nostro piano energetico – ha spiegato Chiodi – si muove su due obiettivi principali: la produzione di energia da diverse fonti e risparmio energetico, che sono poi i punti principali della strategia dell’Unione Europea. I risultati finora ci danno ragione, se è vero che i dati di fine 2010 fotografano buone performance sugli obiettivi fissati dalla normativa regionale: al 31 dicembre risultano autorizzati impianti di energia rinnovabile in grado di produrre il 31% del fabbisogno regionale. Nel 2015 contiamo di arrivare al 51%, rispondendo in parte anche alle aspettative poste dalla normativa nazionale. Lo abbiamo fatto operando sulla governance, cioè con la modifica dei processi autorizzativi e con la regolamentazione e semplificazione amministrativa; da qui le linee guida che disciplinano i parchi eolici in regione e le linee guida sulle risorse idriche per la produzione di energia idroelettrica». Su Powered l’Abruzzo recita un ruolo di primissimo piano, riconosciuto peraltro a livello nazionale e europeo. Ma il presidente Chiodi, parlando proprio di Powered, ha voluto sottolineare come «questo progetto sia il primo che fa riferimento alla macroregione adriatica-jonica, area sulla quale si muoveranno i nostri destini futuri». Per Chiodi «le nostre prossime strategie di sviluppo dovranno muoversi nell’area del Mediterraneo. Dobbiamo cioè prendere atto che una parte consistente del Mediterraneo ha e avrà nei prossimi anni un dinamismo economico straordinario in grado di generare un Prodotto interno lordo a due cifre. Una ‘piccola Cinà, insomma, che i nostri imprenditori dovrebbero cominciare a prendere in considerazione. L’Abruzzo – ha concluso Chiodi – si muoverà tenendo a mente questa nuova strategia di sviluppo sull’area del Mediterraneo, ma non dimenticando certo che la crescita sostenibile rimane il nostro valore centrale imprescindibile».

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