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Abruzzo, difesa del suolo: partono le opere con i 20mln dei FAS

Ventitre’ interventi sulle aste fluviali a rischio alluvionale e opere di ripascimento della costa e strutturali in sette comuni abruzzesi saranno finanziati con i fondi Par Fas 2007-2013, gia’ totalmente accreditati all’Abruzzo, per un valore complessivo di 20 milioni di euro. La sostanza delle due delibere varate dalla Giunta regionale, rispettivamente per la riduzione del rischio idraulico e dei fenomeni erosivi della costa, e’ stata illustrata nel corso di una conferenza stampa dal presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, e dall’assessore ai Lavori pubblici, Angelo Di Paolo. “Abbiamo cercato di dare risposte significative al territorio, per la sicurezza degli abruzzesi e per garantire le imprese economiche della nostra regione, le cui attivita’ sono ineludibilmente legate alla ottimale gestione del territorio”, ha spiegato Di Paolo. Secondo l’Assessore “vi e’ la consapevolezza che la difesa del suolo richiederebbe ben altra massa finanziaria ma abbiamo cercato di seguire un programma coerente e responsabile rispetto alle vere criticita’, verificate dai tecnici deputati, escludendo estempiraneita’ e parcellizzazione dei risultati”. E’ stato poi lo stesso Presidente a ricordare che l’intera pianificazione degli interventi per la difesa del suolo e’ pari a 70 milioni di euro, di cui circa 40 da utilizzare per il dissesto idrogeologico, come previsto da un Accordo di programma con il Ministero dell’Ambiente, sottoscritto a settembre del 2010, quindi gli odierni 20 milioni per la costa e le criticita’ idrauliche, infine, un prossimo intervento conclusivo sul rischio idrogeologico. “Avviamo la fase degli investimenti dopo la complessa trattativa per ottenere dallo Stato, unica regione in Italia, l’immediata assegnazione delle risorse Fas”, ha evidenziato Chiodi che ha invitato a riflettere sulla straordinarieta’ della manovra per la difesa del suolo: “Non si e’ abituati a simili stanziamenti per un’attivita’ preventiva come questa. E vorrei anche aggiungere che paghiamo le opere con soldi veri, ottenuti senza fare debiti”. Per il Presidente, infine, poiche’ diversi interventi sono dati in concessione a Comuni e Province “e’ necessario che si vigili affinche’ si facciano le opere e si utilizzino i fondi”.

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