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Abruzzo. Crisi delle istituzioni culturali, le proposte: 3 euro a cittadino o metà delle indennità dei consiglieri regionali

3 euro ciascuno, come propone l’onorevole Piccone, o il dimezzamento delle indennità dei consiglieri regionali, assessori e Presidente incluso. sono alcune delle proposte che nelle ultime ore stanno emergendo per tentare di trovare una soluzione alla crisi sempre più nera delle istituzioni culturali abruzzesi. L’ISA, in primis, che senza l’azione della Regione, sempre più impantanata dai mal di pancia di una parte della maggioranza, rischia di perdere anche il contributo statale. Ma anche la Riccitelli di Teramo, alla quale è stato negato il contributo del Fondo Unico per lo Spettacolo dallo stesso Ministero.
“Sarebbe davvero importante se il Comune di Celano adottasse il provvedimento suggerito dall’onorevole Piccone, a testimonianza che la Sinfonica Abruzzese appartiene all’intera regione. E’ abruzzese, appunto, sebbene sia stata fondata da aquilani lungimiranti. Deve essere considerata patrimonio dell’intero territorio, dal momento che e’ una delle dodici orchestre riconosciute a livello nazionale. Non e’ un caso che il Ministero abbia assegnato un contributo di quasi 1 milione e mezzo proveniente dal fondo per lo spettacolo. Nessuna istituzione culturale in Abruzzo gode di un contributo statale tanto elevato. La nostra orchestra non e’ mai stata di destra o di sinistra. E’ di tutti e tutti dobbiamo contribuire a salvarla”. Lo dichiara la senatrice Pd Stefania Pezzopane. La proposta dell’on. Piccone preveve che, attraverso i Comuni che farebbero da intermediari, i cittadini mettano a disposizion 3 euro ciascuno. “La vicenda dell’Istituzione Sinfonica sta mettendo a dura prova la tenuta della maggioranza in Regione – prosegue la senatrice -. E’ paradossale che la sopravvivenza di un’Istituzione culturale possa compromettere la vita della maggioranza. E sorprende che il centrodestra, invece di contribuire alla salvezza in Consiglio regionale abbia scelto la strada omicida dell’ostruzionismo, con cui non ha dato una mano. Sono certa che il collega Filippo Piccone, oltre a proporre un contributo del Comune di Celano, aiutera’ a richiamare i suoi ad una maggiore responsabilita’, se davvero gli stanno a cuore le sorti della Sinfonica. Ma le responsabilita’ della maggioranza sono evidenti e sconcertanti. Una maggioranza che si era gia’ incrinata con la vicenda dei punti nascita. Ho piu’ volte ammonito il presidente della giunta e l’assessore alla sanita’ Paolucci che i tagli dei punti nascita avrebbero fatto emergere un problema di territori. Qualche volta bisogna saper scendere dal piedistallo e cimentarsi con i problemi dei cittadini, capendone le necessita’. Non si puo’ proseguire con la politica del finto riformismo, basato solo sui tagli. La stessa cosa vale per la cultura. I tagli prodotti dall’ex giunta di centro destra ci sono bastati e hanno gia’ prodotto abbastanza danni a L’Aquila. Abbiamo gia’ conosciuto il volto della Regione matrigna. Il centrosinistra dovrebbe avere la lungimiranza di cambiare passo, di trovare una via diversa. E’ troppo semplice far quadrare i conti, tagliando le spese. Il compito di una politica illuminata dovrebbe essere quello di avere un progetto culturale di spessore. Ho proposto diverse volte al presidente D’Alfonso e a Giovanni Lolli di individuare criteri di finanziamento diversi per progetti ed istituzioni. Le istituzioni che appartengono al Fus dovrebbero poter contare su un’attenzione diversa, dal momento che il mancato finanziamento dei territori metterebbe a rischio anche il finanziamento del ministero, che di recente ha dimostrato di avere a cuore le istituzioni della nostra regione, piu’ della giunta regionale stessa. Inoltre andrebbero individuati altri criteri per finanziare i grandi eventi ed infine si dovrebbe concedere ai Comuni le capacita’ economiche di finanziare progetti piu’ locali. Al contrario i Comuni vengono lasciati da soli a garantire la sopravvivenza delle loro emergenze culturali. Ci vuole una scossa d’orgoglio e di vero riformismo”, e’ il commento finale di Stefania Pezzopane.
L’IDV aquilano propone invece una azione legata alle indennità dei consiglieri regionali.
“Le gravi difficoltà del Bilancio Regionale che impediscono di far fronte alle esigenze finanziarie dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese e di tutte le altre istituzioni culturali regionali, debbono consigliare alle forze politiche ed ai consiglieri regionali, un gesto di responsabilità ed un atto di coraggio: dimezzare tutte le indennità di carica di presidente, di assessori e di consiglieri regionali.” la proposta è dell’Idv aquilana, per bocca del segretario Lelio de Santis.

“Le somme risparmiate, circa due milioni di euro l’anno, possono essere destinate a rifinanziare leggi sulla cultura e ad erogare contributi alle istituzioni culturali, evitando così la chiusura delle più importanti realtà culturali regionali.

Non si tratta di una iniziativa provocatoria o populista, ma soltanto di un segnale forte verso i cittadini che non arrivano alla fine del mese mentre i consiglieri regionali intascano indennità di migliaia di euro, e di dare una proposta utile per a risolvere questo dramma delle istituzioni culturali abruzzesi.

E’ evidente che non basterà questo taglio per risolvere il problema complessivo delle risorse finanziarie per la Cultura, cosa che richiede un’azione legislativa più ampia ed una maggiore produttività degli enti culturali, che devono a loro volta tendere sempre più ad auto sostenersi.
Sarebbe, comunque, un segnale positivo che arriva dalla politica dell’Emiciclo per tutta la società abruzzese, che finora non ha visto atti significativi di cambiamento e di moralità.”

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