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Abruzzo: cresce occupazione, investimenti in calo

 

L’occupazione in Abruzzo è aumentata del 3,1% nei primi 6 mesi dell’anno, interessando maggiormente donne e lavoratori dipendenti. Il tasso di disoccupazione si è ridotto dall’8,8% all’8,3% allineandosi al dato medio nazionale

e risultando sensibilmente inferiore al 13,6% del Mezzogiorno. Scende anche il ricorso alla Cassa integrazione guadagni (Cig), diminuito del 12% rispetto ai primi sei mesi del 2010 ma che rimane nel complesso su livelli ampiamente superiori a quelli precedenti la crisi. E’ quanto emerge dai dati relativi all’occupazione nell’aggiornamento congiunturale della filiale della Banca d’Italia de L’Aquila sull’economia abruzzese del primo semestre 2011. «Il dato sull’occupazione, insieme all’automotive della provincia di Chieti che tiene praticamente da solo in piedi il commercio estero abruzzese (80% export), sono i dati positivi dell’aggiornamento congiunturale», ha commentato il direttore della filiale Banca d’Italia de L’Aquila, Luigi Bettoni. E’ in corso la presentazione del rapporto “L’economia dell’Abruzzo” nella sede della Camera di Commercio di Chieti.Rispetto al 2010, si sono però affievoliti progressivamente i segnali di ripresa dell’economia abruzzese, in particolare a partire dal mese di aprile 2011. E’ quanto emerge dall’aggiornamento congiunturale della filiale della Banca d’Italia de L’Aquila relativo ai primi sei mesi del 2011. Gli investimenti delle imprese hanno continuato a ristagnare e, anche per effetto delle recenti tensioni sui mercati finanziari, per il 2012 prevalgono le imprese che prevedono una spesa per investimenti in calo. Nel settore delle costruzioni l’attività produttiva ha subito un calo nel primo semestre che viene confermato anche nella seconda parte del 2011 dalle previsioni negative. Il mercato immobiliare fa registrare un calo delle compravendite dell’11 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010. Nel terziario hanno ristagnato le attività maggiormente legate alla domanda interna, come il il commercio e i trasporti, mentre la produzione industriale è cresciuta a buon ritmo nella media del primo semestre 2011, anche se in rallentamento rispetto all’anno precedente. Giudizi relativamente piu’ favorevoli sono stati espressi dalle aziende esportatrici, con un + 20 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010: l’80 per cento di questa crescita è riconducibile al settore dei mezzi di trasporto che ha recuperato i livelli di export precedenti la crisi. E’ in corso la presentazione del rapporto “L’economia dell’Abruzzo” alla presenza del direttore della filiale della Banca d’Italia de L’Aquila, Luigi Bettoni, nella sede della Camera di Commercio di Chieti. «Nel primo semestre 2011 le immatricolazioni di auto in Abruzzo sono crollate del 24 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010 – ha aggiunto Bettoni – Il credito bancario alle imprese è tornato a crescere a un ritmo contenuto (2,8 per cento), dopo essere diminuito per buona parte del 2009 e per tutto il 2010 – si legge nella sintesi del rapporto di Bankitalia Abruzzo – la debolezza della domanda di prestiti dipende principalmente dalla scarsa propensione delle imprese a investire, mentre sulla dinamica del credito ha inciso anche l’inasprimento dei criteri di offerta da parte delle banche. Diminuisce del 2,2% il tasso di espansione sui dodici mesi dei prestiti alle famiglie da parte di banche e società finanziarie, così come sono diminuite le nuove erogazioni di mutui, mentre il credito al consumo ha ristagnato».
Fonte: quotidianodabruzzo

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