Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieChietiAbruzzo, costo rifiuti: Chieti il più caro

Abruzzo, costo rifiuti: Chieti il più caro

Nel servizio di igiene urbana, capoluoghi di provincia, Chieti è il più caro con 216 euro. Seguono Teramo (206) e Pescara (166). La ricerca non ha tenuto conto dell’Aquila, a causa del terremoto del 2009.

 

I Comuni più costosi in assoluto sono Atri (Teramo) con 260 euro e Silvi (Teramo) con 252. I meno costosi sono risultati Atessa (Chieti) con 73 euro e Fossacesia (Chieti) con 91.
E’ quanto emerge dal primo report dell’Osservatorio Regionale sui Rifiuti Solidi Urbani di Arco Abruzzo.
L’osservatorio ha preso in considerazione i costi del servizio di igiene urbana su un campione di 27 comuni, selezionato per numeri di abitanti, aree territoriali omogenee e per stato di applicazione della Tia (Tariffa d’Igiene Ambientale, con la quale il costo è riferito al numero dei componenti il nucleo familiare), che avrebbe già dovuto sostituire la Tarsu (Tassa di Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani con il quale il costo è calcolato a metro quadro del locale abitato).
Dall’indagine è emerso che solo tre comuni – Teramo, Tortoreto (Teramo) ed Alba Adriatica (Teramo) – stanno applicando la Tia. Nella ricerca è stato preso come campione omogeneo una abitazione 100 mq e una famiglia media di 3 componenti. La media delle tariffe Tarsu nei comuni interessati dalla ricerca è di 166,99 euro annui.
“Queste differenze eccessive – ha commentato il presidente di Arco Abruzzo, Franco Venni – sono per noi eccessive e difficilmente spiegabili, considerando anche le ipotetiche differenze qualitative dei servizi offerti e delle condizioni ambientali che si riscontrano nei comuni analizzati. Per questo chiediamo alla Regione una regolamentazione d’indirizzo che standardizzi il servizio di raccolta rifiuti; una accelerzione dell’obbligo della raccolta differenziata e una accelerazione dell’attuazione del piano regionale dei rifiuti, con particolare attenzione a contrastare tutte le forme di monopolio esistenti nel settore discariche”.Arco ha infine già avviato, con il suo Osservatorio, la seconda fase della ricerca riguardante la qualità dei servizi in atto da parte delle aziende operanti nel settore raccolta e smaltimento rifiuti.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi