Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieAbruzzoAbruzzo, cooperazione: istituita consulta regionale

Abruzzo, cooperazione: istituita consulta regionale

La Legge Regionale 01 marzo 2012, n. 12 – Norme per la promozione della cooperazione in Abruzzo nei settori dell’industria, del commercio e dell’artigianato (Pubblicata attraverso il Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Abruzzo Ordinario 14-03-2012, n. 13), disciplina, all’art. 8, l’istituzione di una Consulta regionale per lo sviluppo della cooperazione che avrà lo scopo di formulare osservazioni, valutazioni e verifica delle politiche regionali per la cooperazione e di esprimere pareri sui disegni di legge, di regolamento e sugli atti di programmazione in materia, nonché di proporre alla Giunta regionale attività o interventi riguardanti il mondo della cooperazione.
Con Deliberazione n.285 del 21 maggio 2012, dunque, la Consulta è stata istituita presso l’Assessorato allo sviluppo economico ed composta da:
a)   l’Assessore regionale competente in materia sviluppo economico o un suo delegato che la presiede;
b)  il Presidente della Commissione consiliare industria, commercio e turismo o altro componente della commissione da lui delegato;
c)   il Direttore regionale della Direzione sviluppo economico o un suo delegato;
d)  i seguenti rappresentanti designati dalle organizzazioni regionali del movimento cooperativo di cui all’articolo 2 della L.R. 12/2012:
–    Nino Silverio in rappresentanza dell’A.G.C.I. (Associazione Generale Cooperative Italiane) – Associazione Territoriale Abruzzo;
–    Franco Ricci in rappresentanza di Confcooperative Abruzzo;
–    Fernando Di Fabrizio in rappresentanza di Legacoop – Lega Regionale Cooperative e Mutue d’Abruzzo;
–    Maurizio Di Franco in rappresentanza dell’l’U.N.C.I. (Unione Nazionale Cooperative Italiane) – Federazione Regionale Abruzzo.
La Consulta resta in carica per la durata della Legislatura regionale e decade al momento dell’insediamento del nuovo Consiglio regionale. Le funzioni della Consulta non comportano oneri a carico della Regione ed i suoi componenti non hanno diritto ad alcuna indennità.
La Legge regionale sulla Cooperazione, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale nello scorso mese di febbraio, nasce dall’osservanza dei principi fissati dall’articolo 45 della Costituzione e dall’articolo 7 dello Statuto regionale. La Regione Abruzzo, si legge all’art.1, “riconosce la funzione sociale ed economica che la cooperazione, in tutte le sue forme, esercita nel territorio regionale; promuove la diffusione della cultura imprenditoriale cooperativa; valorizza le diverse espressioni della cooperazione, le finalità di mutualità, la democrazia interna partecipata e l’assenza di fini di speculazione nell’attività svolta”.
“La Regione – prosegue ancora l’art. 1, al comma 2 – nell’ambito degli obiettivi della programmazione economica regionale, favorisce e sostiene la promozione, lo sviluppo ed il consolidamento del sistema cooperativo abruzzese nelle sue varie espressioni, sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove imprese cooperative nei settori dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dei servizi riconducibili alle attività produttive”.
“Questa legge – aveva spiegato l’assessore Castiglione in conferenza stampa presentando il nuovo dettato normativo – permetterà di far agganciare il mondo cooperativo alle risorse tipiche del mondo imprenditoriale puro quali FAS, Abruzzo 2015, Reti d’Impresa, F.R.I. e Poli d’innovazione, dove, peraltro, esisteva già il polo ‘Irene’, formato da molte cooperative che operano nel cosiddetto Terzo settore”. 
“Come Regione Abruzzo, inoltre – aveva chiarito l’Assessore – abbiamo voluto cogliere l’opportunità offerta dall’Anno internazionale della cooperazione, per evidenziare il contributo delle cooperative alla crescita della nostra regione e, nello stesso tempo, il valore dell’unità tra le Centrali cooperative come strumento di una più efficace interlocuzione”.   

Print Friendly, PDF & Email