Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieAbruzzoAbruzzo: Confindustria, Sindacati e Direr firmano “semplificazione e trasparenza”

Abruzzo: Confindustria, Sindacati e Direr firmano “semplificazione e trasparenza”

E’ stata firmata oggi all’Aquila la convenzione “Abruzzo, Regione semplice”, il progetto per la semplificazione amministrativa in Abruzzo presentato al termine di mesi di lavoro dal Comitato Regionale Piccola Industria di Confindustria.
Il protocollo di intesa è stato siglato da tutte le parti sindacali regionali (CGIL, Carmine Ranieri, CISL Maurizio Spina, UIL, Roberto Campo, UGL, Piero Peretti) e dal DIRER (Silvana De Paolis), la Federazione Nazionale dei Dirigenti e dei Quadri Direttivi delle Regioni: fatto di non poco conto ove si consideri che “al tavolo degli imputati”, stamane, era seduta proprio la pubblica amministrazione.
Le problematiche più stressanti per lo sviluppo le ha snocciolate Modesto Lolli, Presidente Piccola Industria Confindustria Abruzzo: diverse le soluzioni prospettate, dalla necessità di intervenire sul personale (Spina ritiene che si debba procedere alla costituzione di una sorta di macchina interregionale capace di salvare i bilanci mettendo a fattor comune i servizi di formazione, aggiornamento e riqualificazione del personale), alla responsabilità della politica (De Paolis, in rappresentanza dei Quadri d’Abruzzo, ha detto che il compito di fare le riforme spetta al Governo Regionale il quale, fino ad oggi, ha conservato una macchina burocratica vecchia e incontrollabile, a cominciare dalle modalità di attribuzione degli incarichi di dirigenza sui quali vige un’assoluta mancanza di trasparenza), alla mancanza di riforme sostanziali della P. A. (Sorgiu: “non pensiamo che sia risolutiva la riforma della legge 77, perché se questa è sicuramente causa di irrigidimenti, non è l’origine dell’antiquato meccanismo di gestione. Basti pensare che nell’epoca della smaterializzazione dei procedimenti conseguente all’informatizzazione, noi abbiamo ben 500 commessi! Ed e’ solo un esempio, perché ho ritegno a spingermi oltre…), alle colpe della dirigenza. E qui il discorso si è fatto più complesso perché Pina Manente, direttore responsabile di testata della Provincia di Teramo, ha lanciato accuse precise: non ci vuole una legge per fare trasparenza, questa spetta per dovere alla dirigenza. Io di casi positivi di prassi pubblica non ne ho. Sul sito della Regione mancano gli incarichi di dirigenti e direttori, l’indicazione dei loro stipendi, dei servizi assegnati… e via dicendo… La legge 150/2009 parla chiaro: i pubblici dipendenti sono obbligati a rendere conto, in mancanza non possono essere distribuite le produttività. Di queste inefficienze non sono causa i politici, diversamente dovremmo dire che la P.A. fa quello che dice il politico di turno. Il che non è. Per capire quando saremo pronti ad una sterzata basterà guardare i siti delle P.A.: nel momento in cui li troveremo aggiornati potremo dichiarare di essere pronti. Il resto sono solo parole e proclami.

In cosa consista IL DOCUMENTO sottoscritto oggi lo ha spiegato Gennaro Tornincasa, coordinatore gruppo di lavoro regionale.
In sintesi. “Abruzzo, regione semplice e legale” nasce dal bisogno di fare fronte a questioni annose che affliggono le imprese e l’intero territorio impedendone lo sviluppo, per esse si è ritenuto di:
– riconoscere la semplificazione amministrativa, la certezza dei tempi e la trasparenza degli atti quali punti nodali per la prevenzione di ogni tipo di corruzione o attività illegale
– attribuire a ciascuno, per la propria competenza, lo strumento per apportare il proprio contributo diretto nella ricerca di soluzioni tese a migliorare l’attività della Regione e delle Imprese sul Territorio
– poter assumere un modello standard volto a rimuovere le cause dei fenomeni di illegalità o anche gli eventi pregiudizievoli la competitività e la crescita
– considerare l’inefficienza amministrativa da una parte e l’invadenza economica dall’altra quali concause di degrado dell’ambiente economico e istituzionale
– assumere il sistema del controllo e della verifica sulla efficacia e sulla trasparenza quali parametri di valutazione dell’effettiva qualità dell’attività svolta dalla PA
– poter assumere come dato che il 50% dei casi di corruzione possono essere evitati attraverso la rimozione delle cause che creano un ambiente ad essa favorevole

NEL DOCUMENTO LE PARTI STIPULANTI SI SONO IMPEGNATE affinché:

la P.A. persegua e attui:
1) la semplificazione amministrativa attraverso: la riduzione gli adempimenti; lo snellimento delle procedure; l’esercizio della creatività da parte di funzionari e dirigenti finalizzata al problem solving; stimolare l’autonomia di funzionari e dirigenti nel risolvere tempestivamente i problemi; incentivare la digitalizzazione dei documenti con finalità sia gestionali che di accountability; migliorare l’efficienza della P.A.; migliorare l’efficacia
sociale della P.A.
2) l’adeguata formazione dei dirigenti onde consentire il raggiungimento delle finalità di cui sopra
3)la certezza dei tempi di conclusione del procedimento amministrativo nonché la trasparenza degli atti e dell’attività amministrativa attraverso modalità atte a favorire una maggiore partecipazione dei cittadini e delle imprese

II) la Confindustria si adoperi, e per il suo tramite tutte le sue componenti, a:
1) attuare con trasparenza e rispettare modelli di comportamento ispirati all’autonomia, integrità, eticità ed a sviluppare le azioni coerenti
2) ricercare tutte le soluzioni atte a favorire il corretto rapporto con la PA promuovendo e proponendo le buone prassi amministrative, il rispetto dei termini amministrativi fissati dalla legge, nonché la ricerca  della trasparenza nel rispetto dei principi della libera concorrenza
3) porsi  ai più elevati standard di comportamento che vadano oltre la eticità intesa come stretta osservanza delle norme di legge e dello statuto
4) mantenere rapporti ispirati a correttezza ed integrità con la Pubblica Amministrazione e con i partiti politici
5) applicare compiutamente leggi e contratti di lavoro
6) comportarsi con giustizia nei confronti dei propri collaboratori, favorendone la crescita professionale e salvaguardando la sicurezza sul lavoro
7) assumere un atteggiamento equo e corretto nei confronti di clienti, fornitori e concorrenti

ENTRAMBE LE PARTI PROVVEDONO INSIEME e contestualmente a:

1) monitoraggio e confronto reciproco sull’andamento e gli esiti degli impegni assunti. Il monitoraggio è stabilito come trimestrale
2) convocare un tavolo di confronto per l’attività di verifica come strumento stabile di riscontro del monitoraggio
3) indire un premio per i funzionari “più efficienti”

Le foto della conferenza stampa sono nella nostra Galleria Eventi

Il testo della convenzione è visualizzabile qui

Print Friendly, PDF & Email