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Abruzzo, Confcommercio accusa: “finanziamenti solo a grandi Confidi”

E’ stato pubblicato sul BURA Speciale n. ° 50 del 27/06/2012 l’avviso pubblico relativo ai Confidi, che esclude dai benefici le piccole e medie Cooperative di garanzia, a beneficio soltanto di pochi grandi Confidi esistenti sul nostro territorio.
Non sono stati sufficienti, scrivono il Presidente di Abruzzo – Confcommercio Cav. Lav. Giandomenico Di Sante ed il direttore Regionale dr. Celso Cioni, gli appelli della maggior parte delle Cooperative di garanzia abruzzesi e di quelle di Confcommercio in particolare a far modificare la legge ed il regolamento regionali di riferimento.
E’ rimasta, altresì, inascoltata la voce del Presidente “dell’Autorità Garante della Concorrenza e del mercato”, dr. Giovanni Pitruzzella che, con nota del 20 marzo 2012, ha comunicato al Presidente della Giunta Regionale, dr. Gianni Chiodi, i rilievi sul Regolamento della L.R. n.° 37/2010 in materia di Confidi.
Dopo una dettagliata disquisizione giuridica, l’Autorità Garante ha osservato che le disposizioni del Regolamento, recependo le norme di legge, risultano fortemente
restrittive della concorrenza imponendo, quale requisiti per l’accesso ai contributi regionali, limiti territoriali e di anzianità operativa, nonché requisiti patrimoniali storici.
Per questi motivi, mette in evidenza Abruzzo – Confcommercio, l’Autorità ha ritenuto la normativa in contrasto con i principi fondamentali della disciplina comunitaria e, in quanto tale, disapplicabile.
Pertanto ha invitato, senza risultato, “la Giunta Regionale d’Abruzzo, sulla quale grava l’obbligo di disapplicazione, a porre in essere le misure più opportune ed adeguate a
ripristinare corrette dinamiche concorrenziali rispetto all’attività di concessione di contributi di garanzia fidi”.
Né la Giunta ha ritenuto opportuno attendere l’esito del “Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, presentato da diverse cooperative di garanzia, prima di approvare la delibera citata.
A questo punto, conclude Abruzzo – Confcommercio, non si capisce perché la Regione ha avuto tanta determinazione e tanta fretta a sospingere verso la morte le piccole e medie Cooperative di garanzia, anche se sane, efficienti ed efficaci e che da decenni hanno assicurato accesso al credito all’intero sistema delle micro e piccole imprese abruzzesi, facendo restare sul mercato soltanto pochi grandi Confidi.

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