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Abruzzo, concessioni demaniali: balneatori soddisfatti

Chiusa la procedura di infrazione da parte della Commissione Europea verso l’Italia sulle concessioni demaniali marittime. E’ quanto emerso al termine dell’incontro di oggi fra il Ministro per gli Affari Regionali, lo Sport e il Turismo Piero Gnudi e il Ministro per gli Affari Europei, Enzo Moavero Milanesi e un’ampia delegazione dei rappresentanti degli operatori balneari. Ai lavori hanno contribuito anche rappresentanti delle Regioni.
«Dopo la conclusione positiva, grazie all’approvazione della Legge Comunitaria 2010, della procedura di infrazione aperta dalla Commissione europea – si legge in una nota congiunta dei ministeri – il Governo sarà nella condizione di avviare un confronto aperto e sereno con Bruxelles, sulla base del quale verranno precisamente delineate le caratteristiche del Decreto legislativo». E’ quanto emerso al termine dell’incontro. Quello di oggi, aggiunge il comunicato «è stato un primo, positivo incontro volto a condividere il percorso che porterà il Governo a legiferare, sulla base e nei tempi previsti dall’apposita delega parlamentare, sul tema delle concessioni demaniali agli operatori dei servizi balneari».
I Ministri Moavero e Gnudi, prosegue il comunicato, «hanno manifestato forte attenzione alle esigenze delle aziende, per l’importante contributo che queste garantiscono al turismo e all’economia del Paese. I rappresentanti del Governo hanno altresì dichiarato che porranno la massima attenzione per contemperare i legittimi interessi degli operatori, il rispetto della direttiva e i trattati comunitari e le esigenze dell’erario. Le parti continueranno il dialogo e il confronto, anche sulla base della documentazione che i rappresentanti di categoria hanno prodotto».
Soddisfatti i balneatori abruzzesi
«Gli imprenditori balneari prendono atto con soddisfazione che il governo intende risolvere il problema della concessioni demaniali e valutano positivamente l’impegno del ministro Moavero Milanesi ad affrontare personalmente il tema con la Unione europea. E sottolineano con forza che ci sono gli spazi per trovare una soluzione che non penalizzi le imprese e ne garantisca il futuro».
E’ questa la posizione espressa al termine dell’incontro di questa mattina con i ministri Gnudi e Moavero dalle organizzazioni delle imprese balneari Cna Balneatori, Sib Confcommercio, Fiba Confesercenti e Assobalneari Confindustria.
«In virtù della recuperata considerazione del ruolo dell’Italia in Europa, la deroga è possibile senza aspettare il 2015 – scrivono in una nota congiunta – E’ anzi urgente accelerare i tempi, vista la crisi economica del turismo, il blocco degli investimenti e la difficoltà per le imprese di competere a livello internazionale. Gli imprenditori balneari chiedono all’Esecutivo garanzie e certezze per un comparto, come quello balneare, riconosciuto da tutti come il fiore all’occhiello del turismo tricolore».
«C’è la massima disponibilità da parte del governo a costituire un tavolo tecnico con Regioni ed imprese per trovare soluzioni condivise a questo e ad altri problemi che affliggono il settore – prosegue la nota – Uno strumento importante mentre sta per partire una stagione estiva che già si annuncia molto problematica per gli effetti prolungati e drammatici della crisi economica sulla capacità di spesa delle famiglie, sulla possibilità da parte delle imprese di investire e soprattutto sull’occupazione».
«Ora che la procedura d’infrazione è stata archiviata, afferma il segretario regionale della Fab-Cna, Cristiano Tomei, è il momento di chiedere ufficialmente, da parte del governo, la deroga all’Europa sulla “direttiva servizi” e per approntare una legge-quadro nazionale che assicuri, senza se e senza ma, la continuità dopo la scadenza del 2015, delle attuali imprese balneari italiane»

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