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Abruzzo, Cna: export in calo, crollano le multinazionali

Le esportazioni abruzzesi che nel primo semestre 2011 ammontavano e 3.738 milioni di euro nello stesso periodo del 2012 si riducono a 3.560 registrando un decremento di 178 milioni di euro pari a -4,8% in controtendenza rispetto al valore nazionale che invece cresce del 4,2%.

Per una corretta interpretazione dei dati sull’export abruzzese bisogna analizzare separatamente i dati relativi ai mezzi di trasporto da quelli che si riferiscono agli altri prodotti considerato che:

  • le esportazioni dei mezzi di trasporto al 30.06.2012 rappresentano il 40% del totale mentre a livello nazionale ne rappresentano solo il 10%;

  • i mezzi di trasporto provengono dalle multinazionali e gli altri prodotti dalle imprese endogene abruzzesi;

  • la variazione percentuale delle esportazioni dei mezzi di trasporto è diversa da quella degli altri prodotti.

Le esportazioni dei mezzi di trasporto passano da 1.600 milioni di euro del I semestre 2011 a 1.426 del I semestre 2012 subendo una flessione di 174 milioni di euro, mentre, gli altri prodotti esportati rimangono sostanzialmente invariati in quanto ammontavano a 2.139 milioni nel I semestre 2011 che diventano 2.135 nel I semestre 2012 subendo una flessione di 4 milioni di euro.

In valori percentuali l’export dei mezzi di trasporto registra una pesante flessione del 10,9% a fronte di un incremento nazionale del 2,2%, lo stesso fenomeno, anche se in forma lieve, avviene per l’export degli altri prodotti che segna un decremento dello 0,2% in controtendenza con l’incremento nazionale del 4,4%.

 Gli incrementi più rilevanti dell’export si sono verificati nella produzione di macchine e apparecchi per 41 milioni (+12.9%) e di articoli farmaceutici per 29 milioni (+18,9%) mentre per i prodotti agricoli l’incremento di 5 milioni è stato modesto anche se in valori percentuali il valore è stato alto (+17%).

Le riduzioni più importanti, che hanno determinato la flessione dell’export, sono state per i mezzi di trasporto di 174 milioni (-10,9%), per gli articoli in gomma e plastica di 47 (-12,6%), per i prodotti in metallo di 14 (-6,4%), per i prodotti chimici di 12 (-11,2%), per la carta e per la stampa di 10 (-17,4%), per gli apparecchi e i componenti elettronici di 10 (-6,3%).

 Nel I semestre 2012 ai dati negativi dell’occupazione e della dinamica delle imprese si aggiungono quelli dell’Export che come abbiamo visto registrano un crollo delle esportazioni dei mezzi di trasporto prodotti dalle multinazionali e, cosa ancora più grave anche una flessione di quella degli altri manufatti prodotti dalle imprese abruzzesi mentre a livello nazionale l’export riesce comunque a crescere.

Pertanto non ci si stanca di ribadire la necessità di interventi tesi a migliorare la competitività dell’economia abruzzese avendo particolare attenzione al mondo delle micro-imprese.

LE ESPORTAZIONI IN ABRUZZO NEL I SEMESTRE 2012

 Nel I semestre 2012 le espor-tazioni abruzzesi sono state di 3.560 milioni di euro mentre nel I semestre 2011 ammontano a 3.738 registran-do una flessione di 178 milioni di euro.

Nel I semestre 2012 l’export a-bruzzese, rispet-to al I semestre 2011, ha subito una riduzione del 4,8%, dato in controtendenza con il risultato medio nazionale che ha invece se-gnato un incre-mento del 4,2% e in controten-denza anche con il successo re-gistrato nel I semestre 2011 quando l’incremento delle esportazioni ha raggiunto il 19,8% superiore a quello nazionale che è stato del 15,8%.

IL PESO DEI MEZZI DI TRASPORTO NELL’EXPORT ABRUZZESE

 Per una corretta interpretazione dei dati sulle esportazioni a-bruzzesi bisogna effettuare un’a-nalisi disaggre-gata dei dati dei mezzi di tra-sporto da quelli degli altri pro-dotti.

Nel I semestre 2012 in Abruzzo le esportazioni dei mezzi di trasporto rappresentano il 40% del totale mentre a livello nazionale ne rappresentano solo il 10%. L’export è fortemente influenzato da questo settore che tra l’altro è dominato da imprese multinazionali.

LE ESPORTAZIONI DE MEZZI DI TRASPORTO

Le esportazioni dei mezzi di trasporto pas-sano da 1.600 milioni di euro del I semestre 2011 a 1.426 del I semestre 2012 subendo una flessione di 174 milioni di euro, mentre, gli altri prodotti espor-tati dalle piccole e piccolissime imprese endogene rimangono sostanzialmente invariati in quanto ammontavano a 2.139 milioni nel I trimestre 2011 e diventano 2.135 nel I semestre 2012 riducendosi di 4 milioni di euro.

 In valori percen-tuali l’export dei mezzi di tra-sporto registra una pesante fles-sione del 10,9% a fronte di un in-cremento nazio-nale del 2,2%, la variazione nega-tiva avviene an-che per l’export degli altri pro-dotti che segna un decremento dello 0,2% in controtendenza rispetto al dato nazionale che cresce del 4,4%.

 Gli incrementi più significativi dell’export si so-no verificati nella produzione di macchine e ap-parecchi per 41 milioni (+12.9%) e di articoli far-maceutici per 29 milioni (+18,9%) mentre per i prodotti agricoli l’incremento di 5 milioni è stato modesto anche se in valori percentuali il valore è stato alto (+17%).

 I decrementi più importanti che hanno determinato la flessione dell’export sono stati per i mezzi di trasporto di 174 milioni (-10,9%), per gli articoli in gomma e plastica di 47 (-12,6%), per i prodotti in metallo 14 (-6,4%), per i prodotti chimici 12 (-11,2%), per la carta e stampa 10 (-17,4%), per apparecchi e componenti elettronici 10 (-6,3%).

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