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Abruzzo, Cisl: enti locali riducano tasse

«Il Governatore Chiodi intervenga per la riduzione della tassazione aggiuntiva sulla sanità, mentre le Comunità locali, invece di tassare ancora i cittadini, intervengano nella lotta all’evasione e nella riduzione di sprechi ed inefficienze a partire dalle consulenze esterne». È la richiesta del segretario Cisl Abruzzo, Maurizio Spina, e del segretario Fnp Cisl, Lucio de Mattheis. «È impensabile che il Governo tecnico – spiega de Mattheis – non abbia ancora adottato una politica fiscale per ridurre la pressione generata dall’introduzione e l’aumento di tasse. La Manovra del Governo Monti, non prevedendo risorse per la crescita e per il sociale, genererà delle ripercussione negative sui pensionati, sui lavoratori e sulle famiglie. Siamo in una fase di stallo per il finanziamento delle politiche sociali, anche a causa dei pesanti tagli sul Fondo Nazionale. Per risanare il debito del Paese, il Governo richiede un ulteriore sacrifico ai pensionati e ai lavoratori con l’aumento dell’addizionale regionale e comunale, IRPEF, l’introduzione dell’IMU e della RES. Mentre la pressione fiscale aumenta anno per anno, l’importo medio mensile delle pensioni abruzzesi dal 2008 è aumentato solo di 30 euro, con un importo medio nel 2010 pari a 557,34 euro, contro i quasi mille euro del livello nazionale. Le donne, fruitrici del 59% del totale delle pensioni, percepiscono invece una pensione di importo inferiore alla media regionale, pari a 446 euro al mese». «I governi nazionale e regionale non devono dimenticare – aggiunge de Mattheis – che i pensionati oggi, per le condizioni di disoccupazione, svolgono un ruolo sociale importante fungendo da ammortizzatore sociale per i propri famigliari: si devono immediatamente cercare rimedi a questa situazione drammatica che si è venuta a creare. È il momento di dare segnali concreti, perchè senza la difesa di salari e pensioni, i consumi continuano a scendere creando disoccupazione e determinando la chiusura di micro e piccole imprese».

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