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Abruzzo. Banca dell’Adriatico: tornano a crescere i distretti industriali. Gli Stati Uniti trainano l’export

Nel primo trimestre del 2015 tornano a crescere i distretti abruzzesi (+3,3%), dopo quattro trimestri consecutivi in territorio negativo, con una dinamica in linea con l’andamento complessivo dei distretti italiani (+3%).
Spiccano in particolare le performance del mobilio abruzzese (+20,6%), della pasta di Fara (14,6%) e dei vini di Montepulciano (5,4%) che compensano la contrazione delle vendite dell’abbigliamento sud abruzzese (-13,5%) e dell’abbigliamento nord abruzzese (-20,2%) che sperimenta un crollo dell’export dopo un biennio di buoni risultati. Torna in territorio positivo anche il polo ICT dell’Aquila (+54,4%) grazie al nuovo impulso dell’export negli Stati Uniti, primo sbocco distrettuale. Il polo resta comunque ancora molto lontano dai picchi raggiunti nel 1° trimestre del 2011.

Sono questi i principali risultati che emergono dal Monitor dei distretti industriali dell’Abruzzo curato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Banca dell’Adriatico.

“Prendendo in esame l’evoluzione dell’export dei distretti abruzzesi nel primo trimestre dal 2007 al 2015, – commenta Roberto Dal Mas, direttore generale di Banca dell’Adriatico – si evince come le specializzazioni del comparto alimentare abbiano fatto da traino all’export complessivo dell’Abruzzo, mantenendo sempre un profilo di crescita (i vini di Montepulciano hanno quasi raddoppiato la quota di valori esportati) e compensando le forti perdite dei due distretti del sistema moda.”

Nonostante il progresso dell’export in questo primo trimestre dell’anno sono ancora lontani i livelli dei flussi commerciali del periodo pre-crisi del 2008 (-48,7% la variazione del primo trimestre 2015 sul corrispondente periodo del 2008, pari a circa 113 milioni di euro in meno).

L’analisi complessiva degli sbocchi commerciali evidenzia come il consistente contributo di alcuni mercati come Stati Uniti in primis (prima meta commerciale, +50% pari a 6 milioni di euro aggiuntivi rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente), Germania, Svizzera, Regno Unito e Giappone abbia controbilanciato le difficoltà incontrate dai distretti abruzzesi in alcune delle principali mete commerciali europee (in particolare Belgio, seconda meta distrettuale, e Francia), extraeuropee (Canada) e in alcuni mercati emergenti (in particolare Federazione Russa e Albania).

In questo primo trimestre dell’anno è da rilevare l’effetto-traino degli Stati Uniti per i distretti abruzzesi che, come altre specializzazioni distrettuali italiane, cominciano a beneficiare di condizioni di cambio euro-dollaro favorevoli.

Segnali positivi emergono anche analizzando i dati sugli ammortizzatori sociali. Nei distretti abruzzesi si registra complessivamente un consistente decremento di ore di Cassa Integrazione Guadagni, in particolare di CIG straordinaria e ordinaria.

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