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Abruzzo. Balneari: approvato emendamento che rende valide le concessioni fino al 2020

Nella seduta notturna la Commissione Bilancio della Camera Deputati ha approvato l’emendamento 24.17 inerente la continuità delle concessioni.
Il risultato ottenuto ieri in Parlamento può essere considerato un passaggio molto importante per la categoria che, in attesa della ormai prossima presentazione da parte del Governo della legge organica di riforma sulle concessioni, restituisce un minimo di stabilità alle imprese balneari italiane dopo la sentenza con la quale la Corte UE ha messo in seria discussione la proroga dei titoli al 2020.
“Si tratta di un passo importante per la nostra categoria, dichiara Riccardo Padovano, Presidente Regionale del SIB/Confcommercio, in quando ridà un minimo di stabilità alle nostre imprese e ci consente di affrontare la seconda parte dell’estate con il massimo impegno e maggiore ottimismo.
Come è noto il nostro obiettivo è quello di arrivare ad una riforma organica che, oltre a rilanciare gli investimenti, deve ridare un futuro certo alle imprese esistenti, anche in conformità a quanto espresso da tutte le forze politiche e dalle regioni.
Altrettanto importante è il provvedimento che riguarda i canoni pertinenziali che lega la moratoria (in scadenza il 30 settembre prossimo), alla revisione organica del canone”.

“Mi sembra una prima importante risposta all’emergenza che si e’ aperta in materia di demanio turistico dopo la sentenza della Corte di Giustizia europea”. Lo afferma il coordinatore nazionale degli assessori al Turismo, Giovanni Lolli, commentando la decisione del Governo di inserire nella legge di conversione del D.L. 113/2016 – Misure finanziarie urgenti enti territoriali, un emendamento che garantisce lo status quo alle attuali concessioni demaniali fino all’approvazione della legge di riforma. “Le Regioni da tempo stanno lavorando per arrivare ad una normativa nazionale – spiega Lolli – che finalmente faccia chiarezza sul punto delle concessioni demaniali e soprattutto dia certezze alle migliaia di balneatori che da anni vivono una situazione d’incertezza. La sentenza della Corte di Giustizia rischia di aprire un vuoto normativo, ma l’emendamento al decreto Enti locali e l’impegno di una riforma della materia entro i prossimi 18 mesi mi sembrano passi che vanno nella giusta direzione”. La norma ponte che il Parlamento si appresta ad inserire nella legge di conversione del D.L. 113 apre le porte alla delega che il Governo vuole chiedere per arrivare alla riforma del settore. In questo senso, Lolli conferma che “il testo di legge che dovrebbe entrare nella delega terra’ conto delle linee guida tracciate dalle Regioni in materia di demanio marittimo a fini turistici, a completamento di un lavoro che ormai dura da anni”.

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