Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieAbruzzoAbruzzo. Autostrade, regione penalizzata: rivedere i pedaggi

Abruzzo. Autostrade, regione penalizzata: rivedere i pedaggi

“I nuovi rincari dei pedaggi autostradali, in vigore dal primo gennaio 2014, sono fortemente iniqui e creeranno notevoli disagi a tutti gli utenti, in particolar modo a pendolari e operatori commerciali. I cittadini abruzzesi saranno, come al solito, tra i piu’ penalizzati, con aumenti riguardanti la Strada dei Parchi, gestore della A24 e A25, che toccheranno addirittura l’8,28%”. A dichiararlo e’ la Cittadina al Senato Enza Blundo che sul tema ha presentato una interrogazione ai Ministri delle Infrastrutture e dell’Economia e delle Finanze.E’ inaccettabile – aggiunge la Cittadina – che la Strada dei Parchi abbia giustificato questi nuovi aumenti con la necessita’ di reperire ulteriori risorse a copertura dei costi sostenuti per la costruzioni delle complanari di Roma, utilizzate quasi esclusivamente dai cittadini romani. Sarebbe invece opportuno fare chiarezza sulle opere di costruzione e manutenzione stradale realizzate sia dalla Strada dei Parchi che dalle altre concessionarie e sul fatto se queste ultime risultino in regola con i versamenti dei canoni, sia di quelli previsti nelle convenzioni che di quelli strettamente riconducibili ai profitti generati attraverso lo svolgimento delle attivita’ commerciali sulla rete autostradale”. “Mi auguro che, come auspicato dal Ministro Lupi la settimana scorsa, durante il question time alla Camera, il sistema di calcolo dei pedaggi autostradali sia rapidamente rivisto, anche attraverso l’istituzione, nelle sedi ministeriali, di un tavolo permanente di confronto con le societa’ concessionarie e le associazioni dei consumatori e che, ai fini del contenimento dei disagi economici, vengano il prima possibile adottate forme speciali di abbonamento per i pendolari”, conclude la Blundo.

Risoluzione del pd contro aumenti pedaggi autostradali gli abruzzesi non possono finanziarie le complanari

Il Gruppo Consiliare del Pd ha presentato questa mattina una risoluzione per impedire il pesante aumento dei pedaggi autostradali sulle tratte della A24 e A 25. Il testo è stato inviato per conoscenza al Ministro dei Trasporti Lupi ed alle forze sociali abruzzesi. “Gli aumenti sono illegittimi” dichiara il capogruppo Camillo D’Alessandro “perché nel calcolo degli investimenti che Strada dei Parchi presenta nell’ultimo quinquennio per giustificare gli aumenti stessi, la maggior parte è riferibile alla costruzione delle Complanari ovvero due nuove carreggiate esterne all’autostrada A24, che nulla hanno a che fare con le tratte abruzzesi delle autostrade A24-A25, ma al contrario sono infrastrutture al servizio del traffico della città di Roma ”. “Chiediamo” continua D’Alessandro “che dal calcolo degli investimenti che Strada dei Parchi spa effettua sulle A24 e A25 venga scorporato quello per le Complanari in modo tale da rimodulare il canone concessorio e scongiurare gli aumenti per il 2014.” Da come si evince nei dati riportati dalla CGIA di Mestre, l’Abruzzo si pone su quello che è stato definito il ‘podio dei tartassati’, con un incremento dell’8,28% su una media generale che si ferma al 3,9%” . L’aumento previsto per il 2014 è inoltre legato sia alla discutibile classificazione “montana” della A24 e A25, che agli effettivi investimenti realizzati. Questo adeguamento tariffario penalizza ulteriormente le aree interne dell’Abruzzo ed è un ulteriore colpo all’ economia regionale che rischia di far tracollare un intero sistema di trasporti e di relazioni. “Il Presidente Chiodi difenda gli abruzzesi chiedendo al Ministro Lupi di mantenere almeno una promessa per l’Abruzzo visto che dei  207 milioni di euro promessi lo scorso giugno si è persa ogni traccia. Se il Presidente della Regione non riesce ad ottenere finanziamenti dal Governo deve almeno provare ad evitare degli aumenti ingiustificati perché riferibili ad arterie che servono la città di Roma ” dice il consigliere Giuseppe Di Pangrazio. “In un momento di crisi così lunga e pesante per l’economia e le famiglie abruzzesi” conclude Ruffini “spremere ancora i cittadini con aumenti elevati ed ingiustificati è intollerabile ed al limite dell’abuso e della prepotenza.”

Print Friendly, PDF & Email