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Abruzzo: aumentano assunzioni per under 30

Aumentano le assunzioni di giovani fino a 29 anni nel territorio abruzzese. I primi dati riguardanti il 1° trimestre del 2012 ha mostrato un + 5,5% di lavoratori non stagionali assunti, rispetto al 4° trimestre del 2011. Il numero totale di lavoratori previsti si attesta sulle 1135 unità. Nella classifica nazionale delle province, Pescara guadagna il 7° posto: con il suo 47,6% di assunzioni “esplicite” di lavoratori fino a 29 anni – sul totale degli assunti – è prima fra le province dell’Abruzzo. Segue la provincia di Chieti (39° posto classifica nazionale) con il 37,6% di giovani assunti sul totale dei lavoratori. La provincia di Teramo (41° posto nazionale) presenta il 37,4% di lavoratori non stagionali fino ai 29 anni assunti sul totale provinciale, mentre fanalino di coda è la provincia de L’Aquila: occupa addirittura il 93° posto nella classifica nazionale con il 28,7% di giovani assunti.
Questi dati sono stati forniti dal centro di ricerche DATAGIOVANI che ha analizzato le previsioni di assunzione secondo gli ultimi diffusi da Unioncamere-Ministero del Lavoro riferiti alle proiezioni per il periodo gennaio – marzo 2012. I dati delle imprese sono stati rielaborati dall’agenzia di stampa Dalla A alla V.
Passando ai dati nazionali sono previste nel 1° trimestre del 2012 quasi 46 mila assunzioni non stagionali, ed altre 17 mila “potenziali”. Il 36,5% delle assunzioni complessive dalle imprese è espressamente rivolto a giovani fino a 29 anni, per un totale di 45.682 posti di lavoro. La crescita rispetto alla fine del 2011 è notevole, ma va comunque osservato che la quota di posti riservata ai giovani appare in leggera discesa (-1,1%) soprattutto al Nordovest (-7,3%). Crescono dunque le opportunità per i giovani, ma in proporzione minore rispetto alle disponibilità complessive. Le occupazioni a carattere stagionale sarebbero invece circa 6.300. Se però si considera che mediamente nel 38% dei casi le imprese sono indifferenti rispetto all’età del candidato, si può ipotizzare che ai posti già previsti per gli Under 30 se ne possano aggiungere altri 17 mila, per superare quota 63 mila.
Al Centro e al Sud le regioni che “strizzano l’occhio” ai giovani. Rispetto al totale delle
assunzioni previste, il Centro ed il Mezzogiorno si distinguono oltre che per un maggiore numero di
posti riservati ai giovani (più del 38%, contro il 34%/35% del Nord) anche per la crescita
dell’incidenza dei posti per i giovani rispetto al 4° trimestre 2011, +3% ed oltre, contro una
diminuzione nel nord Italia (in particolare a Nordovest, -7,3%). Le regioni più orientate ai giovani sono
Lazio, Campania e Puglia, in coda tra le grandi regioni Emilia Romagna e Toscana.
Più opportunità nelle piccole imprese, nel commercio e nei servizi finanziari. Poco meno di
30 mila posti per gli Under 30 vengono messi in campo dalle aziende con meno di 50 dipendenti, le
più attente ai giovani (37,8% dei posti totali), soprattutto operanti nel commercio e nelle attività
finanziarie ed assicurative. Tra le figure professionali di alta specializzazione spiccano tecnici
dell’amministrazione e della attività finanziare (circa 6 mila), tra quelle di medio livello 7.300 addetti alla vendita e 4.700 addetti a bar e ristoranti, nonché 3.600 operai specializzati dell’edilizia e 2.200 della metalmeccanica.

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