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Abruzzo. Agricoltura: c’è anche l’Abruzzo nell’Associazione nazionale città dell’Olio

C’e’ anche l’Abruzzo nella nuova squadra di Giunta dell’Associazione Nazionale Citta’ dell’Olio. Stefano Di Giulio, consigliere comunale di Tocco da Casauria (Pescara) e’ stato eletto nel corso del Consiglio che ieri mattina ha preceduto l’incontro al Mipaaf di presentazione del programma di governo a cui sono intervenuti, oltre ai rappresentanti delle Citta’ dell’Olio anche il sen. Franco Panizza segretario IX Commissione Permanente Agricoltura e Produzione Agroalimentare, l’on. Luigi Dallai e l’on. Colomba Mongiello rispettivamente membri della Commissione Cultura Scienza ed Istruzione e della Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati e il vice ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Andrea Olivero, il quale ha ribadito il proprio appoggio all’Associazione: “il mio plauso alle iniziative dell’Associazione Citta’ dell’Olio che, in modo lungimirante, opera da oltre venti anni per connettere il prodotto ed il territorio e crearne un’unica identita’; bellezza e riconoscibilita’ del paesaggio sono misure fondamentali per la promozione dell’agricoltura italiana. Lo stesso riconoscimento della Dieta Mediterranea va in questa direzione e ci consente di raggiungere risultati importanti per tutta la filiera, dalla tracciabilita’ del prodotto all’informazione e tutela del consumatore. Questo – ha osservato Olivero – e’ il punto di forza di una promozione efficace e strategica che, con il sostegno di provvedimenti legislativi mirati, e’ in grado di raggiungere obiettivi ambiziosi nell’ottica di una crescita della coltura e della cultura olivicola. Occorre prendere atto delle istanze che emergono dal territorio e da questa assemblea, continuando ad operare insieme, in ambito istituzionale, ma anche educativo e sociale, per il rafforzamento di un settore strategico come quello olivicolo”.

Appoggio confermato anche da parte dell’on. Colomba Mongiello, che ha ribadito di essere a completa disposizione per “lavorare in prima persona al fine di riuscire a dare un riconoscimento giuridico alle Citta’ dell’Olio ma soprattutto al lavoro che queste citta’ svolgono per la tutela del prodotto, del paesaggio, della sostenibilita’, della cultura e della quotidianita’. Finora abbiamo investito molto sulla filiera olivicola ma possiamo fare ancora molto per questo settore rappresentativo di una cultura che fa parte della nostra storia da quasi 3000 anni”. In totale sono nove dunque, otto consiglieri piu’ il presidente Enrico Lupi, i membri della nuova Giunta dell’Associazione Nazionale Citta’ dell’Olio. Insieme a Lupi e a Di Giulio fanno parte della squadra la Toscana con Marcello Bonechi Sindaco di Castellina in Chianti (SI), la Basilicata con Michele Sonnessa Sindaco di Rapolla (PZ), la Puglia con Domenico Incantalupo Assessore all’Agricoltura al Comune di Bitonto (BA), il Molise con Antonio Sorbo Sindaco di Venafro (IS), la Calabria con Mario Albino Gagliardi Sindaco di Saracena (CS), l’Umbria con l’assessore al Turismo, Agricoltura Ambiente e Territorio del Comune di Trevi Stefania Moccoli e la Sardegna con l’assessore all’Agricoltura e Ambiente del Comune di Oliena (NU) Valentino Carta. Domenico Incantalupo, Marcello Bonechi, Michele Sonnessa, Antonio Sorbo e Valentino Carta sono stati altresi’ nominati vicepresidenti nazionali. Durante l’assemblea, il presidente Enrico Lupi ha sottolineato come tutti gli organi elettivi dell’Associazione Nazionale Citta’ dell’Olio siano e debbano essere collegati tra loro: “non esistono elementi distanti o di distacco tra gli uni e gli altri. Assemblea, Consiglio e Giunta devono essere considerati un unicuum. E’ vero che la Giunta e’ il braccio esecutivo ma l’impegno deve essere di tutti. Chi fa il consigliere con impegno e dimostra di essere attivo nello svolgimento delle sue funzioni, avra’ un importante riconoscimento al proprio contributo sempre e comunque. La forza della nostra Associazione si misura infatti nel complesso dei suoi organi: ognuno e’ chiamato a svolgere il proprio ruolo mettendo a disposizione le sue professionalita’ nei modi e nella misura in cui gli compete”.

 

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