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Abruzzo: 9 mln per promuovere turismo di qualità

Promuovere la diffusione della «cultura della qualità» attraverso l’aumento delle imprese dotate di marchi e certificazioni internazionali, come ad esempio l’Iso 9001 o l’Ecoworldtravel, favorendo, contestualmente, l’adozione di soluzioni più rispettose dell’ambiente. È questo l’obiettivo del nuovo bando della legge regionale 77, che prevede uno stanziamento finanziario pari a 8.850.000 euro da destinare alle imprese turistiche. Il bando, pubblicato sul Bura lo scorso 20 gennaio dopo l’approvazione della Giunta regionale, è stato presentato stamani dall’assessore al Turismo, Mauro Di Dalmazio, dal direttore regionale del settore, Gianluca Caruso, e da Rocco Micucci, presidente della Finanziaria regionale (Fira), ente erogatore delle agevolazioni, che si occuperà, tra l’altro, della comunicazione. In particolare, lo strumento, rivolto ad imprese ed enti no profit, prevede la concessione di contributi per la realizzazione e la riqualificazione di strutture alberghiere, di strutture all’aria aperta, di strutture ricettive extra alberghiere e stabilimenti balneari. La scadenza del bando è fissata al prossimo 20 marzo. In tal senso, però, l’assessore ha detto che, assieme alle associazioni di categoria, si sta valutando la modalità di raccolta delle domande, dopo che una recente circolare di Poste Italiane ha escluso la modalità ‘a sportellò. «Posso anticipare che, tra le ipotesi maggiormente accreditate, c’è quella del sorteggio pubblico – ha sottolineato Di Dalmazio -, ma è ancora tutto da decidere». «Si tratta di un programma aperto – ha aggiunto l’assessore – e ulteriori risorse potrebbero essere allocate in seguito. Sono convinto che avremo ottime risposte sul territorio. D’altronde, oggi il turismo non è solo promozione, ma è promozione di un prodotto che abbia un livello qualitativo elevato. La vera sfida è la qualità dei servizi offerti». Il presidente della Fira, invece, si è soffermato sul progetto di comunicazione ed ha evidenziato come sia stato messo a punto un programma «per fare in modo che ci siano pari opportunità. Sono previsti una serie di incontri sul territorio, con lo scopo di spiegare agli operatori le potenzialità e le novità del bando». Oltre agli incontri diretti, è stato studiato un vero e proprio sistema di comunicazione: nuovo sito della Fira, profilo Facebook e una vetrina interattiva touch screen, la prima in Abruzzo, allestita nella sede della Finanziaria Regionale a Pescara. Il primo appuntamento con gli operatori si terrà oggi a San Valentino in Abruzzo Citeriore (Pescara). Altri incontri si svolgeranno a Rapino, Ortona, San Salvo (Chieti), Raiano (L’Aquila) e Teramo.

LA REGIONE NON SARA’ PRESENTE ALLA BIT

Neanche quest’anno l’Abruzzo parteciperà alla Borsa Internazionale del Turismo (Bit) di Milano «per motivazioni di carattere economico generale, ovverò per le difficoltà che abbiamo. Abbiamo preferito distribuire e impegnare le risorse per altre attività che ci stanno dando risultati assolutamente concreti». Lo ha affermato l’assessore regionale al Turismo, Mauro Di Dalmazio, rispondendo alle domande dei cronisti a margine di una conferenza stampa a Pescara. «Avevamo le risorse per partecipare – ha sottolineato l’assessore -, ma avendo complessivamente risorse esigue, abbiamo fatto la scelta condivisa, tra l’altro la stessa dello scorso anno, di non essere consuetudinari sui mercati. Ci siamo concentrati su altre attività: penso ai mercati che abbiamo aperto o consolidato in Norvegia, a quelli dell’Est Europa, a quello scandinavo e a quello olandese. Tutti mercati che, con investimenti ridottissimi, ci stanno dando risultati importanti». «La Bit – ha proseguito – è una fiera soprattutto di esibizione. Per esibirsi bisogna investire risorse ingenti. La presenza solo per starci, di fronte a colossi che dal punto di vista dell’esibizione investono 20 volte di più, non ha alcun senso e può essere controproducente. Sottolineando che domani sarà ospite alla Bit, Di Dalmazio ha affermato che »la scelta non è stata dell’uomo solo al comando, ma condivisa da tutte le associazioni di categoria« ed ha rinnovato la propria stima per l’organizzazione della Borsa Internazionale del Turismo, »anche per la disponibilità dimostrata in seguito al terremoto del 2009«

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