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Abruzzo: 80 aziende vitivinicole e 27 olearie a Vinitaly e Sol

Si annuncia ricca di novità la partecipazione dell’Abruzzo a Vinitaly e Sol le due manifestazioni fieristiche in programma dal 7 all’11 aprile prossimi alla Fiera di Verona,

 

alla quale parteciperanno 80 aziende vitivinicole distribuite nei 1620 mq all’interno del padiglione 11 e 27 aziende olearie (disposte nei 550 mq all’interno del padiglione del Sol), coordinate dall’ormai consolidato sodalizio tra Assessorato all’agricoltura della Abruzzo (che opera attraverso l’Arssa) e il Centro Interno delle Camere di Commercio d’Abruzzo, in collaborazione con l’Enoteca regionale d’Abruzzo che coordinerà gli aspetti legati alle degustazioni e ai servizi.
La presenza delle imprese nell’edizione 2001 della kermesse veronese è organizzata per la prima volta attraverso le società consortili “Divino Abruzzo in fiera” e “Olio Nostro Sol” costituite dai produttori, attraverso le quali è stato possibile accedere ai fondi messi a disposizione dalla Regione Abruzzo attraverso la misura 1.3.3 del Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013, ai quali si aggiunge un impegno finanziario superiore rispetto a quello degli altri anni, arrivato dalle quattro Camere di Commercio abruzzesi.
Alla presentazione hanno partecipato l’assessore regionale alle politiche agricole Mauro Febbo, il presidente del Centro interno delle Camere di Commercio d’Abruzzo Silvio Di Lorenzo, il commissario straordinario dell’Arssa Gaetano Valente insieme ai presidenti delle due società consortili Nicola D’Auria per “Divino Abruzzo in fiera” e Alberto Amoroso per “Olio Nostro Sol”.
“Abbiamo superato tante difficoltà – ha esordito Febbo – dovute alla situazione finanziaria della nostra regione attraverso l’accesso ai fondi previsti dal Prs. Non potevamo mancare al più importante appuntamento internazionale che vede in vetrina le nostre aziende impegnate a competere sui mercati internazionali e le cui produzioni rappresentano anche un veicolo promozionale per il territorio. Uno sforzo organizzativo che ci vedrà anche quest’anno protagonisti con eventi e presentazioni degne di una regione che in questi settori negli ultimi anni si è saputa rinnovare per competere alla pari con regioni più blasonate”.
“Le Camere di Commercio – ha aggiunto Silvio Di Lorenzo – hanno ampliato la propria partecipazione, convinte che le produzioni vitivinicole e olearie rappresentino due settori strategici per tutta l’economia abruzzese, non solo agricola, e che quindi hanno necessità di essere supportati negli aspetti promozionali al fine di far crescere quel valore aggiunto in grado di aumentare la redditività delle nostre aziende”.
Saranno tante le novità anche dal punto di vista dell’offerta, visto che l’Abruzzo presenterà in anteprima la sua nuova geografia produttiva come si è andata delineando negli ultimi anni e che vedrà per l’esordio di nuove tipologie di vino che non solo affiancano i nostri vini doc più conosciuti ma ne esaltano anche le particolarità, grazie a nuove tipologie e nuove versioni.
Così accanto al classico Montepulciano d’Abruzzo doc, da qualche anno arricchito anche della versione Riserva e delle sottozone Casauria e Terre dei Vestini, si affiancheranno le nuove sottozone le nuove denominazioni aggiuntive Alto Tirino e Terre dei Peligni per la provincia di L’Aquila e Teate per Chieti.
E se con la vendemmia 2010 il Cerasuolo d’Abruzzo avrà un suo un autonomo disciplinare (prima contenuto nella doc Montepulciano d’Abruzzo) e sarà previsto anche nella versione Superiore, anche il Trebbiano d’Abruzzo potrà presentare anche le sue nuove tipologie Superiore e Riserva.
Interessante sarà verificare l’approccio dell’altra nuova denominazione, la Doc Abruzzo che valorizza vitigni autoctoni finora consentiti solo nei vini Igt, attraverso bianchi anche monovarietali Pecorino, Passerina, Cococciola, Montonico e Malvasia, tutti anche nella versione Superiore e nelle tipologie Passito e Spumante.
Saranno proprio questi vini, già disponibili sul mercato, i protagonisti delle tre degustazioni guidate attraverso le quali sarà possibile conoscere e approfondire le peculiarità di una vitivinicoltura che nell’ultimo decennio ha ottenuto grandi successi di critica e di mercato e che oggi si presenta con numerose novità per esaltare le diversità delle zone produttive e i suoi antichi vitigni riscoperti dopo un lungo lavoro di ricerca.
Si comincerà il 7 aprile con il Cerasuolo d’Abruzzo, il rosato Doc più premiato nella storia del Concorso enologico internazionale; l’8 aprile sarà la volta dei vini della nuova Doc Abruzzo, con le tipologie di vini bianchi Pecorino, Passerina, Cococciola, Montonico e Malvasia, mentre domenica 10 aprile spazio al grande Montepulciano d’Abruzzo Doc e Docg Colline Teramane che riassume tutta l’eccellenza di un territorio nell’espressione di tutte le sottozone.
Le degustazioni saranno guidate da Adua Villa, eno-gastronoma, sommelier Ambasciatrice del vino abruzzese nel mondo e soprattutto “abruzzese Doc”, proprio come i vini che andrà a presentare.
– Giovedì 7 aprile – ore 14,00
“Cerasuolo d’Abruzzo Doc: rosato per tradizione”
– Venerdì 8 aprile – ore 12,00
“Abruzzo Doc: dove l’autoctono diventa protagonista”
– Domenica 10 aprile – ore 12,00
“Montepulciano d’Abruzzo Doc e Docg: eccellenza di un territorio”
L’intera giornata di sabato 9 aprile, sarà invece dedicata esclusivamente al business, grazie alla presenza di 20 buyer provenienti da 12 paesi che avranno la possibilità di incontrare i produttori abruzzesi in colloqui one to one, ai quali si aggiungerà una delegazione di 10 operatori e giornalisti provenienti dal nord Europa.
Ci sarà spazio anche per l’olio con la partecipazione dell’assessore regionale Mauro Febbo all’importante convegno organizzato venerdì 8 aprile alle ore 15 da Veronafiere e Gambero Rosso per la presentazione della nuova guida “I migliori d’Italia” realizzata in collaborazione con Unaprol, ma non mancherà anche un momento di approfondimento riservato a operatori e giornalisti per far conoscere i tre oli Dop abruzzesi, Aprutino-Pescarese, Colline Teatine e Pretuziano Colline Teramane, forti anche del successo riportato al recente concorso nazionale Sirena d’Oro 2011 dove l’Abruzzo ha riportato il massimo riconoscimento nella categoria “fruttato leggero”.
Domenica 10 aprile – ore 12,00

“Le Dop abruzzesi Aprutino-Pescarese, Colline Teatine e Pretuziano Colline Teramane”

I NUMERI DELL’ABRUZZO

Il settore vitivinicolo rappresenta oltre il 20% della Produzione lorda vendibile agricola regionale (valore di circa 300 milioni di euro) e il 6% di quella vinicola nazionale.
La superficie vitata è poco meno di 33 mila ettari di superficie concentrati per la quasi totalità sulla collina litoranea e in particolare nella provincia di Chieti dove ricade circa il 75% del territorio vitato, seguita da Pescara con oltre il 12%, da Teramo con il 10% e da L’Aquila con meno del 3%. La forma di allevamento più diffusa è la pergola abruzzese (spesso confuso con il tendone) che copre circa l’80% dell’intera superficie, ma nei nuovi impianti e nei reimpianti prevalgono decisamente le forme di allevamento verticale  (cordone speronato, cordone libero, etc…). I vitigni più diffusi sono il montepulciano con quasi 19 mila ettari (56%), i trebbiani (toscano e abruzzese, 30%), seguiti da un sempre più crescente interesse per vitigni autoctoni, come pecorino, passerina, cococciola, montonico, malvasia e, da ultimo, il moscatello. La produzione si attesta appena sotto 3 milioni di ettolitri, un milione dei quali a denominazione di origine per quasi la metà confezionata da circa 180 aziende in oltre 110 milioni di bottiglie.
Si conferma il successo dei vini abruzzesi all’estero, con un trend che continua da circa dieci anni: le esportazioni nel 2010 abbiano sfiorato quota 100 milioni di euro (+15% circa, quasi il doppio della media italiana), dopo che il 2009 si è concluso per l’Abruzzo con 88,6 milioni di euro, ossia il 2,5% di esportazioni italiane di vino e il sesto posto dopo le grandi blasonate come Veneto, Piemonte, Toscana, Trentino A.A. e Lombardia.

Nel settore olivicolo, l’Abruzzo conta attualmente oltre 9 milioni di piante con più di quaranta varietà coltivate per gran parte coltivate con metodi biologici, alcune delle quali rappresentano, per qualità e quantità, la base dei 250 quintali di olio prodotti ogni anno, per il 90% di qualità extravergine di oliva, che ne fanno la quinta regione in Italia per un valore di 100 milioni di euro all’ingrosso.
L’Abruzzo vanta ben tre gli oli extravergine di oliva che hanno ottenuto il riconoscimento europeo Dop, perché capaci di esaltare il binomio cultivar-territorio, in tre diverse zone di produzione all’interno della regione.
Nella provincia di Pescara si coltiva prevalentemente la varietà Dritta, diffusa prevalentemente nel cosiddetto “triangolo d’oro” di Loreto Aprutino, Pianella e Moscufo, mentre sulle colline della Val Pescara è diffusa la Toccolana, che prende il nome dal territorio di Tocco da Casauria, entrambe utilizzate per la Dop Aprutino Pescarese, la prima ad essere riconosciuta in Europa, nel 1996.
In provincia di Chieti, dove produce circa il 65% della produzione regionale, c’è invece l’olio extravergine di oliva Dop Colline Teatine che tra l’Adriatico e la Maiella prevede il prevalente utilizzo della cultivar Gentile di Chieti, anche in questo caso con il previsto apporto di Leccino (coltivato in tutta la regione), oltre che di Nebbio, Intosso e Cucco, tipiche delle due sottozone Frentano e Vastese.
Ultima nata è la Dop Pretuziano Colline Teramane con le sue varietà locali Tortiglione e Castiglione e con l’apporto di Frantoio e Leccino, che vengono coltivate lungo le colline litoranee e per circa 25-30 km. verso l’interno quasi fin sotto il Gran Sasso. Di grande qualità seppur limitata a causa delle altitudini, la produzione olivicola in provincia di L’Aquila.

Per informazioni: Ufficio Stampa Abruzzo a Vinitaly e Sol
Massimo Di Cintio tel. +39.335.5302801
Ufficio Stampa Giunta Regionale Duilio Rabottini tel. 329.4105663

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