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Abruzzo: 4° posto per il turismo

 

«Destinazione Turismo: Infrastrutture e servizi». Questo il tema della tavola rotonda che si è tenuta questa mattina, presso il «Città Sant’Angelo Village», alla presenza dell’assessore al Turismo della Regione Abruzzo, Mauro Di Dalmazio,

il quale, nel corso dell’incontro, ha illustrato le prospettive di sviluppo in campo turistico e i progetti che verteranno su un ulteriore rilancio del settore. «Il quadro a tinte fosche della situazione nazionale, anche a livello turistico – ha detto Di Dalmazio – denota e segnala criticità strutturali che non si possono negare. Bisogna però guardare e partire dai numeri, che dicono che l’Abruzzo per presenze, lo scorso anno ha chiuso al 4/o posto in Italia, per creare i presupposti su cui lavorare. L’approccio al turismo deve essere condiviso con il mondo delle imprese e tutti gli attori in campo. Se vogliamo puntare sul turismo strategicamente come asse di sviluppo della regione, le azioni devono essere conseguenti. Abbiamo montagne, mare, enogastronomia e borghi antichi che rappresentano una specificità unica nel panorama italiano. Da questo – ha proseguito Di Dalmazio – è necessario partire, costruendo però un progetto e un approccio stategico, con scelte che devono essere impostate sul turismo. Non possiamo più demandare agli altri». «Occorre mettere in campo una sinergia con gli altri settori. E questo fino a poco tempo fa non è stato fatto perchè in passato il turismo non era al centro delle scelte strategiche della Regione. Oggi, come assessorato al Turismo stiamo approntando un masterplan per coniugare le scelte in funzione di uno sviluppo turistico, grazie anche all’utilizzo dei fondi Fas. Per fare questo occorre però un salto di qualità culturale, sapendo che le risorse di un tempo non ci sono più. E così diventa prioritario sprigionare le energie che ci sono sul territorio, costruendo le reti di imprese, intervenendo sulla governance e lavorando sullo sviluppo della destinazione turistica. Occorre governare le scelte in funzione dello sviluppo turistico, uscendo anche dalla stagionalizzazione dell’offerta turistica, e proponendo un’offerta a 360 gradi e per 365 giorni all’anno». La Regione Abruzzo ha prodotto un protocollo d’intesa a costo zero con i tre Parchi nazionali e le quattro Province, in cui si è stabilito che la strategia di promozione di sviluppo deve essere unitaria. Non solo dunque promozione, ma anche strutturazione del prodotto, attraverso scelte infrastrutturali. Nei prossimi giorni approveremo una Legge di sostegno al turismo (Legge n. 76), ma non per questo prescinderemo dalla progettualità e dallo sviluppo di infrastrutture e servizi. «Nei prossimi giorni – ha detto ancora Di Dalmazio – ci sarà la presentazione del nuovo Plan Abruzzo. Azioni importanti di sviluppo, affiancate da una logica di strategia per inquadrare il turismo come modello di sviluppo, facendo fare rete ai soggetti che devono lavorare con la Regione per far crescere il settore. Il prossimo Quadro Strategico Europeo – ha concluso l’assessore – dovrebbe prevedere un programma per il Turismo, e questo vuol dire risorse da investire, oltre ai Fondi Fas, ma da investire su un sistema, creando un modello di sviluppo. Occorre per fare questo un grande salto di qualità, abbandonando la logica dell’arroccamento e dei localismi. Occorre un salto di qualità e culturale, facendo rete e condividendo una strategia unitaria perchè solo così potremo vincere le sfide sulla competitività che il mercato ci propone oggi». Al convegno hanno partecipato anche il Dirigente del settore Trasporti della Regione Abruzzo, Luciano Di Biase, il direttore del «Città Sant’Angelo Village», Maurizio Campanai, Armando Della Porta, docente di Economia delle imprese di trasporto della Facoltà di Scienze Manageriali dell’Università d’Annunzio, e il sindaco di Città Sant’Angelo (Pescara), Gabriele Florindi.

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