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A proposito di quei 5 milioni di euro stanziati dalla Regione per il territorio Valle Peligna /Alto Sangro

Accogliamo con entusiasmo la proposta del segretario provinciale della Cgil Damiano Verrocchi a proposito di un tavolo di concertazione al quale devono sedere i decisori politici, istituzionali e delle categorie imprenditoriali e sindacali. Finalmente ci incontriamo, se non altro sul metodo, visto che fino ad oggi ciascuno è andato per la propria strada, disperdendo così energie e risorse preziose in mille rivoli con strade, stradine e  pseudo aree artigianali.  Il Comitato dei Sindaci, peraltro solo litigioso, deve essere integrato nella proposta con gli altri attori dello sviluppo della Comunità: Imprenditori, Forze Sindacali, Università, Istituti di Credito,  Consorzio per lo sviluppo Industriale, Centro Alta Formazione Valle Peligna Alto Sangro, Sviluppo Italia per la condivisione, in maniera laica e senza pregiudizi,  di un Progetto e non di semplici idee,  che realmente crei opportunità ed occupazione.    E’ evidente infatti, – e su questo Confindustria dell’Aquila richiama l’attenzione ormai da tempo – che, soprattutto su un territorio svantaggiato come il nostro, risulta indispensabile convogliare in un’unica direzione e con un unico obiettivo i progetti e le aspettative di tutti. Decidere insieme da che parte deve andare la politica industriale del territorio è urgente, almeno se vogliamo cercare di traghettare fuori dalla palude la Valle Peligna e l’Alto Sangro.  Emerge ormai con evidenza dice Fabio Spinosa Pingue, Presidente dei Giovani Industriali di Confindustria di L’Aquila – che la dimensione locale è oggi assunta come fondamento di una nuova fase di politica dello sviluppo, non più affidata al solo intervento centrale ed alla disponibilità di finanziamenti, pur necessari a superare esternalità negative consolidate, ma basata su una crescente responsabilizzazione ed un più alto livello di cooperazione fra tutte le forze economiche, politiche e sociali di un’area territoriale. Dobbiamo considerarci tutti insieme soggetti protagonisti, perché depositari di risorse che sono essenziali in una strategia di sviluppo che voglia garantire reali e durature capacità di crescita e di rafforzamento della competitività delle economie locali.

Decidere adesso, tutti assieme  e in un’unica  direzione – categoricamente produttiva e foriera di “autentica  occupazione” ed opportunità per il territorio ( come recita la delibera regionale )   – cosa fare con i 5 milioni di  euro in arrivo dalla Regione Abruzzo sarebbe un primo passo in questa direzione.  Con la consapevolezza che 5 milioni di euro l’anno per rilanciare l’occupazione, di questi tempi,  non sono pochi; basta semplicemente “condividere un Progetto”  e non  dividersi su mille idee…

 

Città lì, 25 Settembre 2006

 

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