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A MODENA TRE GIORNI DI FULL IMMERSION SU AMBIENTE E SICUREZZA SUL LAVORO

Cronaca della importante rassegna “Ambiente Lavoro”, cui ha preso parte, in qualità di azienda espositrice la nostra associata CSA- Centro Servizi alle Aziende

di AUGUSTO IOVENITTI

L’autorevolezza delle proposte formative e culturali, la completezza informativa rappresentata dai prodotti e dalle tecnologie esposte dalle oltre 170 aziende partecipanti, hanno fatto di Ambiente Lavoro – l’appuntamento che, come di consueto, si è svolto a Modena dal 7 al 9 sellembre 1998 – un appuntamento d’obbligo per gli operatori dei settore, i quali, conseguita una sempre più approfondita consapevolezza del proprio ruolo e delle proprie funzioni, possono cogliere l’occasione per acquisire una sempre più approfondita professionalità.

L’unicità di questa manifestazione consiste nel fatto che l’aspetto dell’igiene e della sicurezza sul lavoro non è solo un corollario a latere di altri settori, ma l’elemento strutturale ed esaustivo.

Il ricco programma di convegni, che qui di seguito illustriamo, ha confermato il ruolo ormai consolidato di Ambiente Lavoro quale rilevante circostanza di formazione.

In apertura, il giorno 17, si è svolto un ignificativo momento di contronto tecnico-scientifico merito ai principali rischi connessi all’utilizzo dei fluidi lubrorefrigeranti nella lavorazione dei metalli con asportazione di truciolo mediante macchine utensili. Analogo interesse ha rivestito l’appuntamento del 18 settembre: “Le sostanze pericolose per l’uomo e per l’ambiente: identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi, classificazione, obbligo di ricerca, imballaggio, etichettatura, scheda di dati di sicurezza vigilanza e controlli”.

Un appuntamento quanto mai opportuno a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 52 del 3 febbraio 1997 e dei relativi Decreti Ministeriali attuativi. Ricordiamo qui che il cosiddetto testo unico, emanato in materia di classificazione, imballaggio, etichettatura delle sostanze pericolose, introduce in Italia tre nuove categorie di pericolo necessarie al fine di una valutazione puntuale dei rischi per i lavoratori, per la popolazione e per l’ambiente: i sensibilizzanti, i tossici per ciclo riproduttivo e i pericolosi per l’ambiente.

La IV edizione del Convegno dBA (“Dal rumore ai rischi fisici: valutazione, prevenzione e bonifica negli ambienti di lavoro”), si è riconfermata come uno dei principali momenti di confronto e puntualizzazione delle tematiche scientifiche e tecniche connesse al rumore industriale.

Accanto a tale pericolo, che pure ha costituito tema di specifico risalto, quest’anno l’attenzione è stata estesa all’insieme degli agenti fisici: dagli ultrasuoni alle vibrazioni, al microclima e ai rischi derivanti dal l’intero spettro delle onde elettromagnetiche, con particolare riferimento alle radiazioni ionizzanti, alle radiazioni ottiche e laser, alle radiofrequenze, microonde ed ELF, il tutto esaminato sotto il profilo degli effetti e della sorveglianza sanitaria, delle tecniche di valutazione e di misurazione, delle misure di bonifica e di protezione dell’individuo.

Nell’ambito della “Campagna permanente della sicurezza Aias”, il 18 settembre si è tenuto il seminario “La figura professionale del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e degli addetti al servizio: loro compiti e responsabilità”., organizzato dall’AIAS (Associazione Italiana tra Addetti alla Sicurezza)

L’attenta analisi delle responsabilità di sicurezza attribuibili, in relazione all’esercizio dei compiti gestionali di cui agli artt. 8 e 9 del D.Lgs. 626/94, alle varie figure professionali che concorrono all’attività aziendale (art. 4 comma , art. a e artt. 8 e 9) porta all’individuazione inequivocabile dei compiti assegnati a coloro che devono assumere il ruolo di:

a) RSPP (interno o esterno all’azienda, art A c 1, 2, 1, A),

b) eventuali loro collaboratori addetti, art. 8 c. 2, A);

c) specialisti (art R, c 4)

Il seminario ha inteso contribuire al chiarimento delle responsabilità in materia di prevenzione che i succitati ruoli aziendali hanno assunto in funzione del D.Lgs. 626/94 e, di conseguenza, le corrispondenti sanzioni penali.

In un contesto organizzativo necessariamente innovativo l’Aias, in adempimento agli impegni assunti, ha concluso la definizione dei nuovi ruoli, tenendo anche conto delle necessità di certificazione richiamate appunto dall’inserimento del nostro Paese nella CE. Cioè in pratica, sta a significare che:anche in Italia, le funzioni di garanzia e di controllo degli ordini e dei collegi professionali dovranno essere ridisegnate e ridimensionato in sintonia con l’indirizzo fatto proprio dall’Unione Europea che si ha, ormai da tempo, sulla figura dell’associazione professionale.

Tra i temi sviluppati dal convegno, ricordiamo: la figura professionale del RSPP, la certificazione e il riconoscimento della professionalità, l’organizzazione e la gestione della sicurezza in azienda, la formazione integrata con la gestione della sicurezza adeguata al rischio aziendale, ruoli, obblighi e responsabilità civili e penali alla luce del D.Lgs. 626/94 e successive modifiche.

Quest’anno, Ambiente e Lavoro di Modena ha inoltre inaugurato una Sezione di lavoro dedicata al confronto e alla riflessione su metodi, tecniche e strumenti educativi..

Il primo convegno, dal titolo “Educare gli adulti alla sicurezza” (17 settembre) ha interpretato la formazione al lavoro in modo globale, come una fase della vita aziendale; quindi, ha presentato relazioni dì interesse non solo per i formatori, ma anche per i datori di lavoro che gestiscono le modifiche e lo sviluppo della propria impresa e per i dirigenti e proposti che mantengono, anche con il nuovo ordinamento, il dovere di in formazione e formazione delle maestranze

Il convegno “La formazione dei RLS” (17 Settembre) è stato organizzato insieme al Dipartimento formazione ISPESL ed ha presentato alcune esperienze condotte dalla stessa ISPESL, da sindacati e Regioni. E’ stato quindi attivato un vivace confronto sui modelli, sull loro efficacia e sui relativi risultati nella formazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

Il terzo convegno del 18 settembre “Scuola – sicurezza – lavoro” ha dato continuità all’iniziativa proposta nei 1994 sulla salute e sicurezza delle scuole. L’arrivo del D.Lgs 626/94, il fiorire di esperienze nelle varie Provincie d’Italia, in particolare dell’esperienza dell’Azienda USL di Reggio Emilia e Modena, ha stimolato l’aumento delle iniziative e ampliato le attività all’intemo delle scuole.

Il quarto convegno “Informazione e Internet” (18 settembre) è stato organizzato dall’ISPESL ed ha voluto evidenziare il lavoro svolto in campo nazionale ed europeo per la gestione delle informazioni, collegando le banche dati esistenti, utilizzando Internet, creando così reti di rapporti e di scambi adeguati alle nuove tecnologie e al necessario dibattito internazionale.

Un’ultima nota merita il record dei visitatori: a conferma della bontà dell’iniziativa, questa edizione di Ambiente Lavoro ha visto superare abbondantemente la presenza di diecimila operatori del settore.

 

 

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