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600 milioni per sostenere il rilancio delle Pmi abruzzesi


Per la crescita dell’impresa, per l’internazionalizzazione e per l’innovazione, confermate le iniziative dell’accordo di luglio 2009

 

 e varati nuovi interventi per promuovere percorsi di internazionalizzazione, innovazione e crescita dimensionale. Ecco gli strumenti per migliorare il dialogo e il confronto tra impresa e banca.

Confindustria Pescara, Confindustria Chieti e Banca dell’Adriatico hanno sottoscritto un ulteriore importante accordo – che fa seguito a quello del 2009 – che mette a disposizione finanziamenti per 600 milioni di euro per assistere al meglio le piccole e medie imprese industriali abruzzesi nell’attuale fase congiunturale ancora difficile, ma certamente più orientata alla crescita e allo sviluppo.
L’intesa è stata siglata nella sede di Confindustria da Enrico Marramiero, presidente di Confindustria Pescara, da Paolo Primavera, presidente di Confindustria Chieti, e da Dario Pilla, direttore generale di Banca dell’Adriatico.
Il nuovo accordo conferma e prolunga gli strumenti attuati da quello precedente e disegnati per fronteggiare le principali emergenze della crisi, come la linea di credito aggiuntiva per la gestione degli insoluti, i programmi di ricapitalizzazione per il rafforzamento patrimoniale, l’allungamento fino a 270 giorni delle scadenze a breve termine e il rinvio rate su mutui e leasing. Attraverso questi strumenti si è potuto dare, in 12 mesi, un riscontro positivo a oltre 1.300 richieste a livello locale.
L’accordo permetterà inoltre di valorizzare nuovi strumenti diagnostici e di simulazione studiati per agevolare il dialogo tra clienti e banca e per facilitare la bancabilità di aziende e progetti anche alla luce dei requisiti di Basilea, con la possibilità di migliorare il rating e quindi la capacità di credito delle imprese
Banca dell’Adriatico mette a disposizione per le imprese del nostro territorio 600 milioni di euro di plafond specificamente destinati a interventi e investimenti nei tre ambiti strategici individuati insieme a Piccola Industria per rilanciare la competitività delle aziende italiane:
– crescita dell’impresa con lo sviluppo di iniziative volte a migliorare i parametri patrimoniali e la cultura creditizia delle imprese, promozione delle reti d’impresa e delle sinergie territoriali;
– internazionalizzazione, aiutando le imprese a sviluppare nuove strategie sui mercati esteri attraverso il supporto operativo in 40 paesi nel mondo e le consulenze specialistiche del polo per l’internazionalizzazione del Gruppo;
– innovazione con il finanziamento e sviluppo di programmi di ricerca, acquisizione di nuove tecnologie, raccordo tra banca, impresa e università.
L’intesa pescarese recepisce a livello locale l’accordo nazionale del 23 settembre tra Confindustria ed Intesa Sanpaolo, che prevede un plafond di 10 miliardi di euro, segnando ancora una volta la forte collaborazione sui singoli territori tra il sistema confindustriale e il gruppo Intesa Sanpaolo che affida oggi il “sistema Italia” per quasi 500 miliardi di euro, dei quali circa i due terzi sono destinati al mondo delle imprese.
“La finanza – spiega Enrico Marramiero – è una leva essenziale per la crescita delle imprese. In Italia servono però relazioni tra banche e imprese più moderne e trasparenti. Questo accordo va in questa direzione e soprattutto offre strumenti concreti sui veri bisogni delle nostre aziende: internazionalizzazione e innovazione, leve di crescita e vie di uscita alla crisi. Decisamente di valore poi lo strumento del Modello diagnostico di autovalutazione finanziaria, che rende autonoma l’azienda nell’ottenere un primo quadro dei propri punti di forza e di debolezza attraverso il quale, in un rapporto di collaborazione con la banca, identificare le migliori strategie di crescita da perseguire. ”
“La difficoltà di dialogo tra banche e imprese – aggiunge Paolo Primavera – è in parte responsabilità degli istituti di credito, che non conoscono più il territorio come in passato; ma dall’altra è responsabilità delle aziende che non sanno comunicare sè stesse, la storia, il brand, la filiera di fornitura, i punti di forza che vanno oltre il semplice conto economico. Nell’attuale momento critico per la nostra economia, il dialogo e gli accordi col sistema bancario rappresentano la strada maestra per interpretare la domanda del mondo dell’impresa. Il confronto con le banche a livello territoriale costituisce un presupposto essenziale per rendere operativi gli accordi nazionali e rispondere alle richieste delle nostre PMI”.
“L’intesa – commenta Dario Pilla – valorizza ancora di più il nostro rapporto con le imprese del territorio e rafforza il sostegno che Banca dell’Adriatico nelle province di Pescara e Chieti offre al tessuto produttivo locale. In particolare, ci aiuta a dialogare in modo più approfondito e chiaro sugli aspetti di valutazione del credito e dei business aziendali. Gli strumenti che questo nuovo accordo mette a disposizione sul fronte dell’internazionalizzazione vanno inoltre incontro alle esigenze delle imprese abruzzesi che guardano con crescente interesse allo sviluppo dei mercati esteri, dove molte di esse sono già fortemente operative.”

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