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39 società a giudizio per l’inchiesta Fira

Rinvio a giudizio per le 39 società e per 32 delle 64 persone fisiche coinvolte:

 

 lo hanno chiesto i Pm Anna Rita Mantini e Cristina Tedeschini al termine della requisitoria nell’ambito dell’udienza preliminare relativa all’inchiesta sulla Fira, che il 27 ottobre 2006 portò all’arresto dell’allora presidente della Finanziaria Regionale abruzzese, Giancarlo Masciarelli, e di altre dieci persone, tra dirigenti Fira e imprenditori, ritenuti responsabili di una truffa da 16 milioni di euro ai danni di Regione e Ue. La richiesta di rinvio a giudizio è stata avanzata, fra gli altri, per Masciarelli, per l’ex patron della casa di cura “Villa Pini”, Vincenzo Maria Angelini, per l’ex assessore regionale alla Sanità della Giunta Pace, Vito Domenici, per l’imprenditore Marco Picciotti, e per l’ex vice presidente della Fira, Vincenzo Trozzi.
Masciarelli ha già chiesto il patteggiamento per questo procedimento e per la cosiddetta “Sanitopoli”, altra inchiesta nella quale è coinvolto, mentre Trozzi – anche lui coinvolto in entrambe le vicende – ha chiesto il rito abbreviato.
Diversi i reati contestati, a vario titolo: dall’associazione per delinquere finalizzata alla truffa, al falso, alla malversazione di contributi pubblici, alla corruzione. Per altri 32 imputati, tra i quali il commercialista di Chieti Giacomo Obletter e Barbara Tempesta, figlia dell’ex sindaco dell’Aquila Biagio, i Pm hanno chiesto il non luogo a procedere.

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