Italia. Turismo, meno alberghi più bed and breakfast

Pubblicato il 10 dicembre 2014 | Lascia un commento

Cambia la struttura della filiera ricettiva italiana, con gli alberghi tradizionali che cedono il passo a ostelli e Bed & Breakfast in un contesto di presenze in calo (376,8 milioni nel 2013, l’1% in meno rispetto all’anno prima). E’ quanto emerge da un’indagine dell’Istat. Nel 2013 in Italia si contano piu’ di 157 mila strutture ricettive (+0,2% sul 2012) che offrono all’incirca 4,7 milioni di posti letto (-0,7% rispetto al 2012). Gli alberghi sono poco piu’ di 33 mila con 2,2 milioni di posti letto, in calo rispetto al 2012 (rispettivamente -1,2% e -0,8%). Gli esercizi extra-alberghieri sono invece 124 mila, in aumento dello 0,6% rispetto all’anno precedente, mentre il numero dei posti letto, pari a 2,5 milioni, risulta in diminuzione dello 0,7%. Nel dettaglio, continua la crescita dei bed and breakfast (+5,8% gli esercizi e +6,3% i posti letto); si registra un notevole aumento anche per gli ostelli (+7,5% gli esercizi e +5,5% i posti letto). Prosegue invece il calo degli alberghi a 1 e 2 stelle (-5,0% gli esercizi e -5,9% i posti letto). Gli arrivi sono 103,9 milioni, in leggera crescita rispetto all’anno precedente (+0,1%). “I dati relativi al 2013 confermano la tendenza strutturale, manifestatasi negli ultimi dieci anni, alla riduzione della perrmanenza media nelle strutture ricettive, che passa da 4,16 notti del 2003 a 3,63 del 2013”, sottolinea l’Istat. Negli esercizi alberghieri sono stati rilevati circa 82,6 milioni di arrivi e 254,8 milioni di presenze, in leggero calo rispetto al 2012 (-0,3%). La permanenza media resta sostanzialmente invariata. Negli esercizi extra-alberghieri aumentano gli arrivi (+0,6%), mentre le presenze (122 milioni) risultano in calo del 2,5%, con una conseguente riduzione della permanenza media rispetto all’anno precedente (-0,18 notti).

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