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Alle 10.30 di stamane, dopo aver interrotto le attività didattiche nelle varie facoltà, è scattata l’occupazione nell’Università dell’Aquila contro il ddl Gelmini e per rilanciare le politiche sul diritto allo studio. Al momento sono interrotte le attività didattiche di Scienze, Medicina, Biotecnologie, Psicologia, Scienze della Formazione, Lettere e l’occupazione è già scattata per l’edificio di Coppito. Gli studenti della Facoltà di Ingegneria sono riuniti in assemblea.
La Facoltà di Medicina non è stata occupata per permettere lo svolgimento dell’esame di stato di infermieristica. La facoltà di Ingegneria è stata occupata in due aule.
Entrati in  Zona Rossa, i ragazzi hanno issato sul balcone di Palazzo Camponeschi, storica sede della Facoltà di Lettere, una bandiera dell’Udu e uno striscione con lo slogan “L’Aquila Monumento Studentesco. No DDL.”
Gli obiettivi della mobilitazione sono: Contrastare il DDL Gelmini, invitando il Governo a ritirarlo e ad aprire una discussione vera che rilanci il ruolo pubblico e democratico dell’Università autonoma e del diritto allo studio; rilanciare i temi del 17 Novembre su borse di studio, mense, trasporti, case, residenza San Carlo Borromeo su cui la Regione non da ancora una risposta concreta; rimettere al centro della ricostruzione e del progetto di città il tema di “L’Aquila Città Universitaria” non solo come slogan, come fanno Regione e Comune,  o come “scusa”per fare qualche regalino privatistico, ma con progetti concreti finalizzati davvero all’obiettivo strategico; rilanciare il progetto “una caserma di meno, un campus di più” tra Pasquali-Campomizzi, Rossi, Finanza: la città dell’Aquila è ricca di caserme sottoutilizzate. Non serve consumare ulteriore territorio.
Per rilanciare la città universitaria basta “una caserma di meno, un campus di più”.
Contatti: Mauro Serafini 3294157994; Occupazione:Michele Di Biase 3293224527 (Senatore Accademico), CentroStorico: Tino Colacillo (Udu Nazionale) 3314836197 Chiara Carulli (Presidente Consiglio Studentesco) 3298451311.


“Il degrado e la pericolosità di viale della Croce Rossa sono dati oggettivi, non opinabili. La situazione in cui attualmente versa l’intero quartiere, tra i più frequentati della città anche nelle ore notturne, non può e non deve passare inosservata”. Il Segretario regionale Cisl, Gianfranco Giorgi, torna a parlare di viale della Croce Rossa, dopo la replica dei commercianti della zona.