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Al Commissario Vicario per la Ricostruzione Dott. Gianni Chiodi
p.c. al  Sindaco del Comune dell’Aquila On. Massimo Cialente e al  Prefetto dell’Aquila Dott.ssa Giovanna Maria Iurato
Egregio Commissario,
in merito alla Sua nota esplicativa di cui all’oggetto, mi preme presentare alla Sua attenzione alcune considerazioni che derivano da una più diretta conoscenza delle problematiche degli studenti iscritti e frequentanti l’Università dell’Aquila.
In particolare i requisiti richiesti per poter beneficiare del Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS),  prevedono che gli studenti universitari, domiciliati alla data del 6 aprile 2009 in una casa classificata B, C, E, F o situata in zona rossa: 1) siano iscritti per l’anno accademico 2010-11 all’Ateneo Aquilano;
2) non abbiano ottenuto l’assegnazione di un alloggio studentesco da parte dell’azienda per il diritto allo studio o di alloggi cui fa riferimento l’accordo di programma firmato nel luglio scorso da Regione Lombardia, Regione Abruzzo, Protezione Civile, Comune e Arcidiocesi dell’Aquila;
3) abbiano stipulato un contratto di affitto per la durata dell’anno accademico 2010-2011 per un’abitazione nel Comune dell’Aquila o in un altro Comune dell’ambito di mobilità;
4) abbiano sostenuto almeno due esami nel corso dell’anno accademico 2009-2010, acquisendo non meno di 9 crediti formativi.
Non mi sfugge, certo, la logica sottesa alla definizione di tali requisiti che, dal Suo punto di vista di Commissario vicario alla ricostruzione, individua nei soli studenti fuori sede domiciliati a L’Aquila, o in altri Comuni del cratere, coloro che possono usufruire del CAS, mentre per gli altri studenti prevede la possibilità di trasporto gratuito.
Non posso, tuttavia, non chiederLe, nella Sua veste di Presidente della Regione e, quindi, di responsabile dell’attuazione del Diritto allo Studio, di considerare con maggiore attenzione la “situazione affitti” in tutti i Comuni del cratere e di prendere provvedimenti per risolvere, finalmente, l’assurda speculazione che sta interessando non solo gli studenti universitari ma tutti i cittadini aquilani.
Prof. Ferdinando di Orio